Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/20: Approvazione delle Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro n. 190 sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro e n. 191 sugli emendamenti alle norme correlati al riconoscimento di un ambiente di lavoro sicuro e salubre come principio fondamentale · 33 pagine
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nécessaire, être institués pour assurer le respect du droit d'organisation défini aux art. 1 et 2 du traité. Et l’art. 4 de prescrire que des mesures adaptées aux circonstances nationales devront être prises en vue de promouvoir la négociation collective. On voit donc que la Convention en cause n’est pas directement applicable (cf. également Susanne Kuster Zürcher, Streik und Aussperrung - Vom Verbot zum Recht, thèse Zurich 2004, p. 152 in fine)»93 (Risulta fin dall’inizio che questo trattato si limita a enunciare linee guida affinché ogni Stato contraente dia un quadro istituzionale al dialogo sociale all’interno dei propri confini. L’articolo 3 della suddetta Convenzione sancisce peraltro chiaramente che organismi appropriati alle condizioni nazionali devono essere istituiti, se necessario, al fine di assicurare l’osservanza del diritto sindacale definito dagli articoli 1 e 2 del trattato. E l’articolo 4 stabilisce che devono essere prese misure appropriate alle circostanze nazionali al fine di promuovere la negoziazione collettiva. È chiaro quindi che la Convenzione in questione non è applicabile direttamente (cfr. anche Susanne Kuster Zürcher, Streik und Aussperrung - Vom Verbot zum Recht, thèse Zurigo2004, pag. 152 alla fine).
In un secondo momento, l’Alta Corte si è concentrata sull’applicabilità diretta o meno dell’articolo 2 della Convenzione n. 98 dell’OIL, secondo cui le associazioni di lavoratori e di datori di lavoro devono beneficiare di una protezione adeguata contro qualsiasi atto di ingerenza delle une nei confronti delle altre, sia direttamente, sia mediante loro agenti o membri, nella loro formazione, nel loro funzionamento e nella loro amministrazione (par. 1). Sono segnatamente parificati agli atti di ingerenza le misure intese a provocare l’istituzione di associazioni di lavoratori dominate da un datore di lavoro o da un’associazione di datori di lavoro, o a sostenere associazioni di lavoratori mediante mezzi finanziari o altrimenti, al fine di sottoporre tali associazioni al controllo di un datore di lavoro o di un’associazione di datori di lavoro (par. 2):
«Il est exclu de considérer que cette norme, telle qu’elle est libellée, est suffisamment précise pour constituer le fondement d’une décision judiciaire. En effet, le premier paragraphe ne pose que le principe de la mise sur pied d’une protection des partenaires sociaux contre des actes d’ingérence réciproques, alors que le second paragraphe ne décrit que le catalogue – du reste non exhaustif comme l’indique l’utilisation de l’adverbe "notamment" – des actes qui sont pris en considération. A cela s’ajoute que les organes mêmes de contrôle de l’OIT admettent que les gouvernements sont tenus d’adopter des mesures spécifiques, notamment par voie législative, lorsque la protection est insuffisante en droit interne ou lorsque des actes d’ingérence sont perpétrés dans la pratique (FF 1999 I p. 508). Il s’ensuit que l’art. 2 de la Convention susrappelée ne crée pas de droits directement invocables par un particulier devant une autorité judiciaire ou administrative»94 (È escluso ritenere che questa norma, così com’è redatta, sia sufficientemente precisa da costituire il fondamento di una decisione giudiziaria. Infatti, il primo paragrafo si limita a stabilire il principio della creazione di una protezione delle parti sociali contro atti di ingerenza reciproci, mentre il secondo paragrafo elenca, d’altronde in
93 TF 4C.422/2004, consid. 3.2.2.1, considerando non pubblicato della DTF 132 III 122
94 TF 4C.422/2004, consid. 3.2.2.2, considerando non pubblicato della DTF 132 III 122