Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/20: Approvazione delle Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro n. 190 sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro e n. 191 sugli emendamenti alle norme correlati al riconoscimento di un ambiente di lavoro sicuro e salubre come principio fondamentale · 33 pagine
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Les recourants ne peuvent donc en tirer argument»96 (1.3.3 I ricorrenti si appellano come criterio interpretativo dell’articolo 28 Cost. alle convenzioni dell’Organizzazione internazionale del lavoro. Anche se ratificate dalla Svizzera, tali convenzioni non sono tuttavia applicabili direttamente e non possono essere invocate direttamente dai privati (cfr. sentenza 4C.422/2004 del 13 settembre 2005 consid. 3.3, non pubblicato inDTF 132 III 122). I ricorrenti non possono dunque appelarsi a esse).
Convenzione n. 100 del 29 giugno 1951 sulla parità di rimunerazione, per lavoro uguale, tra manodopera maschile e femminile97
Secondo il Tribunale federale, questa convenzione non contiene norme applicabili direttamente:
«La Suisse étant actuellement liée par ces deux conventions Nos 100 et 111, on peut se demander quelles sont les obligations qu’elle a juridiquement assumées par leur ratification, notamment par celle de la convention No 100. Sous réserve de l’exercice des compétences appartenant au pouvoir fédéral notamment en matière de fixation des traitements du personnel fédéral, la Confédération n’a pas d’influence déterminante sur la fixation des salaires ; il ne lui est dès lors demandé par la convention, en ce qui concerne les fonctionnaires cantonaux ou l’économie privée, que d’encourager l’application du principe de l’égalité de rémunération. La convention ne peut pour le surplus pas être incorporée directement dans le droit interne et être exécutoire comme telle, de sorte que l’application du principe qu’elle pose requiert certainement la mise en œuvre préalable de lois ou arrêtés d’exécution (cf. Budiner, Le droit de la femme à l’égalité de salaire et la convention No 100, Paris 1975, p. 57 ss ; Valticos, Conventions internationales du travail et droit interne, in Revue critique de droit international privé, 1955, No 2)»98 (Poiché la Svizzera è attualmente vincolata da queste due convenzioni, la n. 100 e la n. 111, si pone la questione di quali obblighi abbia giuridicamente assunto ratificandole, segnatamente con la ratifica della Convenzione n. 100. Fatte salve le competenze attinenti al potere federale, segnatamente in materia di fissazione delle retribuzioni del personale federale, la Confederazione non ha un’influenza determinante sulla fissazione dei salari; in virtù della Convenzione le è chiesto unicamente, per quanto riguarda i funzionari cantonali o l’economia privata, di incoraggiare l’applicazione del principio della parità di rimunerazione. Inoltre, la Convenzione non può essere incorporata direttamente nel diritto interno né essere esecutiva in quanto tale, per cui l’applicazione del principio da essa stabilito esige certamente la preliminare attuazione di leggi o decreti d’esecuzione (cfr. Budiner, Le droit de la femme à l’égalité de salaire et la convention No 100, Parigi 1975, pag. 57 segg.; Valticos, Conventions internationales du travail et droit interne, in Revue critique de droit international privé, 1955, n. 2)).
96 TF 6B_758/2011 del 24 settembre 2012, consid. 1.3.3
97 Entrata in vigore per la Svizzera il 25 ottobre 1973, RS 0.822.720.0
98 DTF 103 II 517, consid. 4f