Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/20: Approvazione delle Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro n. 190 sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro e n. 191 sugli emendamenti alle norme correlati al riconoscimento di un ambiente di lavoro sicuro e salubre come principio fondamentale · 33 pagine
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A. Gli strumenti dell’OIL, in particolare le convenzioni internazionali del lavoro
Sin dalla sua creazione, l’OIL ha sviluppato un corpus di norme internazionali del lavoro. Il campo di applicazione del diritto internazionale del lavoro non ha smesso di ampliarsi con il tempo. Gli organi dell’OIL hanno adottato numerosi strumenti di natura e portata diverse: costituzione, convenzioni, raccomandazioni, dichiarazioni, risoluzioni, direttive ecc.16. In questa sede ci concentriamo sulle convenzioni, strumenti soggetti a ratifica che creano obblighi internazionali per gli Stati che le ratificano17. Infatti, risulta che solo le convenzioni possano contenere norme direttamente applicabili.
Tenendo conto delle specificità della loro adozione, è stato possibile descrivere le convenzioni dell’OIL come testi legislativi internazionali, votati da una sorta di Parlamento internazionale del lavoro, in cui siedono rappresentanti padronali e sindacali18 o come patti convenzionali tripartiti di diritto pubblico internazionale19. La Conferenza internazionale del lavoro ha adottato sinora 191 convenzioni, di cui 10 (cui si aggiunge un protocollo) considerate «fondamentali». La Svizzera ne ha ratificato una sessantina (di cui una cinquantina è tuttora in vigore), comprese otto (più il protocollo) delle dieci convenzioni fondamentali20.
L’OIL suddivide le 191 convenzioni in tre categorie, in funzione del loro contenuto21. La prima categoria comprende le convenzioni dette «fondamentali» su cui si reggono i diritti fondamentali del lavoro. La seconda categoria comprende le convenzioni dette «di governance» che riguardano in particolare la politica per l’impiego e i sistemi di ispezione del lavoro. Infine, la terza categoria comprende le convenzioni «tecniche», ossia tutte le altre. La Convenzione n. 190 rientra in quest’ultima categoria.
È altresì possibile raggruppare le convenzioni a seconda del carattere più o meno prioritario delle disposizioni o della natura degli obblighi che prevedono22. I responsabili del Centro internazionale di formazione dell’OIL hanno proposto di suddividere le norme contenute nelle convenzioni dell’OIL in funzione del tipo di obblighi che impongono agli Stati, del loro grado di precisione e della loro capacità di creare o meno diritti soggettivi di cui i soggetti potrebbero rivendicare direttamente l’attuazione dinanzi ai tribunali23.
Nelle convenzioni dell’OIL si trovano, per esempio, norme che riconoscono diritti soggettivi incondizionati dal contenuto chiaramente definito. Tali disposizioni sono, in
16 Per una descrizione dei diversi strumenti, cfr. Jean-Philippe Dunand e Aurélien Witzig, La Suisse et l’Organisation internationale du travail (OIT) – Fondamentaux et portée pratique, Basilea 2022, pag. 26 segg.; Jean-Michel Servais, Droit international du travail, Bruxelles 2015, pag. 48 segg.; Nicolas Valticos, Droit international du travail, Paris 1983, NN 159 segg.
17 Jean-Philippe Dunand e Aurélien Witzig (n. 16), pag. 33
18 Jean-Michel Servais (n. 16), N 171.
19 Jean-Michel Servais (n. 16), N 172.
20 Cfr. Thomas Geiser, Roland Müller e Kurt Pärli, Arbeitsrecht in der Schweiz, Berna 2024, N 2a. È possibile consultare le convenzioni e lo stato delle ratifiche per Paese sul sito NORMLEX: https://normlex.ilo.org/dyn/normlex/fr/.
21 Cfr. il sito www.ilo.org/dyn/normlex/fr > Instruments > Conventions. In merito a questa classificazione, cfr. Jean- Philippe Dunand e Aurélien Witzig (n. 16), pag. 42 seg.
22 Jean-Michel Servais (n. 16), N 115 e 1189 segg.
23 Centro internazionale di formazione dell’OIL, diretto da Xavier Beaudonnet (n. 12), pag. 56 segg.