Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/154: Revisione urgente della legge sull'asilo: indagine conoscitiva sull'attuazione · 33 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 31Fedlex · Rapporto esplicativo
maggior fabbisogno di personale, i dettagli andrebbero codificati in una clausola relativa al finanziamento nell’ambito della convenzione conclusa con il Cantone o il Comune (art. 6b cpv. 1 lett. b).
Titolo prima dell’art. 8
Il titolo della sezione 2 è adeguato per tenere conto dei centri speciali.
3. Conseguenze finanziarie
Il riassetto del settore dell’asilo è teso a conseguire un’accelerazione procedurale considerevole. Se da un lato occorreranno investimenti iniziali relativamente cospicui e - rispetto alla situazione vigente - maggiori oneri segnatamente nel settore della tutela giurisdizionale e del personale, dall’altro ci si possono attendere, a medio e lungo termine, risparmi considerevoli grazie alla riduzione del soggiorno delle persone in procedura d’asilo.
3.1 Fasi di test
Nella dichiarazione congiunta approvata in occasione della conferenza sull’asilo del 21 gennaio 2013, i Cantoni, l'Unione delle città svizzere e l'Associazione dei Comuni svizzeri hanno affermato all’unanimità la necessità di svolgere una fase di test in vista del riassetto del settore dell’asilo (cfr. n. 1.2.2).
Durante la fase di test saranno valutate in primis le novità del previsto riassetto. Importante e addirittura necessaria, questa fase dovrà fornire risultati quanto più possibile eloquenti in vista dell’introduzione definitiva del riassetto completo del settore dell’asilo. Sono stati definiti i dati indicativi seguenti:
• saranno svolte una fase preparatoria (acquisizione delle informazioni concernenti la do-
manda d’asilo) e una fase cadenzata (fasi procedurali formali con l’obbligo di garantire il gratuito patrocinio al richiedente l’asilo e di coinvolgere il rappresentante legale in tutte le fasi). Saranno testate anche le fasi della procedura di ricorso e dell’esecuzione dell’allontanamento.
• Durante le fasi di test saranno trattate possibilmente 1900 domande d’asilo l’anno (risul-
tato ottimale).
• A tal fine occorreranno circa 500 posti letto, con i posti lavoro e l’infrastruttura necessari.
I principali attori coinvolti nella procedura devono essere presenti sul posto.
• La procedura Dublino, incluse la decisione e l’esecuzione, va espletata in ogni caso nel
centro della Confederazione. L’attribuzione a un Cantone interviene in rari casi eccezionali.
Maggiori costi
La proposta fase di test genera maggiori costi per il finanziamento, da parte della Confederazione, dei provvedimenti volti a garantire la tutela giurisdizionale gratuita (consulenza giuridica e rappresentanza legale), la visita medica e l’analisi sistematica dei documenti di viaggio presso il centro. Vi saranno maggiori costi anche nell’ambito del personale: per accelerare considerevolmente le procedure occorrerà quasi il doppio del personale rispetto all’effettivo richiesto per trattare 1900 domande d’asilo secondo la procedura odierna. Rispetto alla situazione vigente, occorrerà un investimento importante durante la fase preparatoria (p. es. accertamenti incisivi in merito alla domanda d’asilo e colloqui vertenti sul ritorno volontario) e la fase cadenzata. Il tutto comporterà maggiori spese per le pigioni dovute ai posti di lavoro supplementari e per l’allestimento degli stessi (mobilio, informatica). Gli ulteriori 500 posti nelle strutture della Confederazione genereranno maggiori costi anche per quanto concerne l’esercizio (alloggio, vitto, sicurezza, assistenza, programmi d’occupazione). A ciò si aggiungono i costi legati all’assicurazione malattia obbligatoria e al nuovo contributo forfet-