Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/40: Modifica dell'ordinanza concernente la concessione di agevolazioni fiscali in applicazione della politica regionale · 39 pagine

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importo massimo affinché l’agevolazione fiscale sia sempre in rapporto con i posti di lavoro creati o mantenuti; b) l’adeguamento delle zone di applicazione in considerazione della la politica d’assetto del territorio e c) modifiche di ordine tecnico che integrino le esperienze acquisite.

Per accompagnare la riforma è stato istituito un gruppo di esperti posto sotto la direzione del DEFR/SECO. Oltre all’Ufficio federale di giustizia (UFG), alla Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI), all’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) e alla Direzione degli affari europei (DAE), nel gruppo di esperti erano rappresentati anche la Conferenza dei Governi cantonali (CdC), le segreterie generali della Conferenza dei direttori cantonali dell’economia pubblica (CDEP) e della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDF), nonché le amministrazioni tributarie, le direzioni dell’economia e i servizi per l’economia e la promozione della piazza economica attraverso gli esperti cantonali nominati dalla CDEP e dalla CDF. Il gruppo di esperti ha iniziato la sua attività nel mese di febbraio del 2014 e ha concluso i lavori concernenti l’ordinanza del Consiglio federale e l’ordinanza del DEFR sul perimetro nel giugno del 2014. Il mandato consisteva nel seguire le revisioni delle ordinanze dal punto di vista tecnico. La partecipazione dei Cantoni riguardava il sostegno tecnico e il coordinamento già in una prima fase, ma non era volta ad anticipare decisioni politiche (cfr. parere del gruppo di esperti, n. 1.10, pag. 15).

1.2 Valutazione delle agevolazioni fiscali in applicazione della politica regionale

L’obiettivo della valutazione effettuata nel quadro dei lavori preparatori per il programma pluriennale 2016-2023 era di verificare gli effetti dello strumento delle agevolazioni fiscali su un periodo di dieci anni (2002-2011) e di esaminare alcune questioni istituzionali. I risultati della valutazione creano una base decisionale che consente di chiarire la validità dello strumento o la necessità di procedere a una riforma.

Dalla valutazione è emerso che i progetti in corso nel 2010 hanno finora creato circa 12 260 nuovi posti di lavoro in zone rurali strutturalmente deboli. Nel complesso, nel 2010 vi hanno lavorato 24 650 persone. I 231 progetti in corso nel 2011 hanno creato finora un valore aggiunto totale (ovvero cifra d’affari al netto delle prestazioni preliminari) di 6,5 miliardi di franchi e generato un’ulteriore domanda di beni e servizi nelle regioni corrispondenti per un importo pari a 2 miliardi di franchi. Il valore aggiunto indotto nel complesso da questi progetti nel periodo indicato dovrebbe aggirarsi sui 10 miliardi di franchi. Tra il 2007 e il 2010 le imprese beneficiarie delle agevolazioni fiscali hanno versato, almeno in teoria, all’incirca 1,5 miliardi di franchi in meno di imposte federali dirette rispetto alla cifra che avrebbero pagato se fossero state tassate normalmente. A tale cifra fanno da contraltare circa 253 milioni di franchi di imposte federali dirette versate in media ogni anno da queste imprese. In termini di volume le agevolazioni fiscali si concentrano in pochi progetti ancora sostenuti in virtù del decreto Bonny (decisioni pronunciate prima dell’1.1.2008). Circa il 38 per cento dei progetti non presenta utili e quindi non ha potuto usufruire di agevolazioni fiscali. Per il 57 per cento delle imprese queste ultime sono state il fattore determinante nella scelta di insediamento. Gli autori della valutazione hanno espresso un giudizio positivo sulla sostenibilità nel tempo dei progetti promossi. Nel periodo preso in considerazione non sono stati riscontrati trasferimenti di sede al termine delle agevolazioni fiscali.

La valutazione giunge alla conclusione che questo strumento ha contribuito alla creazione di molti posti di lavoro nelle regioni strutturalmente deboli, nelle quali tale elemento, unito al valore aggiunto indotto, riveste grande importanza. Gli autori della valutazione raccomandano di introdurre un importo massimo per evitare la concessione di agevolazioni fiscali che non siano in rapporto con i posti di lavoro da creare. Dal punto di vista formale anche le agevolazioni fiscali cantonali connesse con un’agevolazione fiscale federale devono essere rappresentate in maniera trasparente, ossia il loro importo massimo deve essere determinato preventivamente. In futuro le zone di applicazione dovranno essere determinate in

considerazione non solo della debolezza strutturale, ma anche della politica d’assetto del territorio, e avere come punto di riferimento i centri regionali.

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