Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/5: Revisione totale dell'Ordinanza FINMA sul riciclaggio di denaro, ORD-FINMA · 38 pagine
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3 Conseguenze
3.1 Conseguenze per gli intermediari finanziari
Si può presumere che diverse disposizioni della nuova versione dell’ordinanza avranno ripercussioni dirette sugli intermediari finanziari sotto l’aspetto finanziario, personale e/o organizzativo.
In primo piano devono essere collocate le nuove prescrizioni concernenti l’accertamento dell’avente economicamente diritto ai valori patrimoniali per le persone giuridiche. L’introduzione del concetto di detentore del controllo e le corrispondenti esigenze poste all’intermediario finanziario provocheranno molto probabilmente un aumento dei costi per la compliance e la documentazione ed esigeranno maggiori risorse di personale, senza contare gli adeguamenti delle infrastrutture informatiche (p. es. aggiornamento dei registri dei dati clienti). Le operazioni con persone giuridiche potrebbero risultare più complesse e allungare quindi i tempi di elaborazione. Non bisogna dimenticare che questa novità deriva direttamente dalle norme di legge rivedute.
L’estensione della definizione di PEP comporterà un carico amministrativo supplementare dovuto all’identificazione di queste persone. Si precisa peraltro che già oggi gli intermediari finanziari tengono conto di eventuali rischi insiti in una relazione d’affari con persone politicamente esposte in Svizzera, anche se tali persone non avevano finora una qualifica specifica. A seconda delle circostanze, d’ora in poi questa relazione d’affari dovrà essere considerata a rischio superiore analogamente a una relazione d’affari con un cliente che non è una persona politicamente esposta, ma presenta un rischio superiore in ragione per esempio del suo paese di provenienza o della sua attività.
Il carico amministrativo è destinato a crescere anche a causa dei maggiori requisiti imposti all’intermediario finanziario per quanto riguarda le misure organizzative. Lo svolgimento dell’analisi dei rischi e l’ampliamento delle direttive interne assorbiranno risorse di personale.
Alcune delle modifiche dell’ordinanza avranno conseguenze dirette solo su determinati intermediari finanziari. Per esempio, gli intermediari finanziari che eseguono ordini di bonifico transfrontalieri devono ora registrare il beneficiario. Lo stesso vale per gli intermediari finanziari che si occupano della trasmissione di ordini di bonifico nel quadro di relazioni corrispondenti con banche estere. È ipotizzabile che questo nuovo obbligo corrisponda largamente a quanto già seguito nella prassi. In qualche caso dovranno essere apportati tuttavia degli adeguamenti che potrebbero comportare un ulteriore carico amministrativo. Anche le nuove disposizioni LICol concernono solo alcuni intermediari finanziari. In virtù delle regole derogatorie che dovrebbero essere applicate a gran parte degli istituti sottoposti, non si prevede un consistente aumento generalizzato del carico amministrativo per le direzioni di fondi, le società d’investimento ai sensi della LICol e i gerenti patrimoniali ai sensi della LICol.
Considerando la congruità dell’insieme delle conseguenze, occorre osservare che il carico amministrativo è chiaramente indotto dalla necessaria attuazione degli standard internazionali del GAFI. Si può supporre che, a lungo termine, l’utilità sul piano individuale e sistemico della regolamentazione (stabilità, integrità e competitività della piazza finanziaria nel confronto internazionale) prevarrà sul maggiore carico amministrativo.