Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/51: Ordinanza FINMA sull'infrastruttura del mercato finanziario (OInFi-FINMA) · 38 pagine

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muni e in base a un calendario ampiamente concordato dalle parti. In essi rientrano, per esempio, il

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trattamento automatico dei processi di compressione e tear-up , la gestione di eventi connessi a credito, successione, durate residue, scadenza ed esercizio come pure di eventi di considerevoli dimensioni, come scioglimenti di massa e conversioni del debito.

b. Volume e liquidità della corrispondente categoria di contratti su derivati OTC

Nel criterio del grado di liquidità e del volume degli scambi per la categoria di derivati interessata, occorre considerare se i margini o i requisiti finanziari della controparte centrale sono proporzionati al rischio che l’obbligo di compensazione intende attenuare e, inoltre, se le dimensioni e la profondità del mercato per il prodotto in questione sono stabili nel tempo. Un’elevata profondità del mercato consente, da un lato, di ammettere considerevoli volumi degli scambi, senza produrre significative variazioni dei tassi di cambio, e dall’altro stabilizza i prezzi, in quanto l’acquisto o la vendita provocano una minore oscillazione dei prezzi. Occorre pertanto considerare in che misura le transazioni di maggiore entità possono avere un influsso determinante sul mercato. Per quanto riguarda il volume, ad essere decisive devono essere la quantità e il valore delle transazioni, mentre per quanto concerne il criterio della liquidità e del volume è determinante in che misura è garantita la stabilità anche in caso di crisi, p. es. qualora un partecipante di una controparte centrale risulti inadempiente.

c. Disponibilità di informazioni sulla formazione dei prezzi nella rispettiva categoria

Per quanto riguarda la valutazione della disponibilità di informazioni eque, affidabili e generalmente

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accettate per la determinazione dei prezzi per la categoria di contratti derivati OTC interessata, occorre considerare se i partecipanti al mercato sono in grado di accedere, a condizioni commerciali ragionevoli, alle informazioni necessarie per determinare accuratamente i prezzi dei contratti compresi in tale categoria e se continueranno a esserlo qualora essa fosse assoggettata all’obbligo di compensazione.

d. Rischi di controparte connessi

Nella valutazione dei rischi di controparte connessi occorre considerare se sussiste un legame tra le controparti che utilizzano le categorie di derivati OTC interessate e le probabili ripercussioni sull’ammontare del rischio di controparte. Un maggiore rischio sistemico può generarsi dal fatto che le controparti, in caso di considerevoli interdipendenze, non sono in grado di adempiere i loro impegni di pagamento e di consegna pattuiti contrattualmente.

19 Processo in base al quale vengono cancellate le transazioni su derivati dal punto di vista economico opposte o congruenti tra le medesime controparti. 20 Al riguardo si può addurre il seguente esempio negativo: in ragione della mancanza di informazioni eque, affidabili e generalmente accettate per la determinazione dei prezzi, gli swap su tassi di interesse con un valore nominale condizionato (conditional notional amounts) non devono essere compensati. Conditional notional amounts sta a significare che il valore nominale di uno swap può cambiare nel corso del tempo, sulla base di una condizione che entrambe le parti contrattuali hanno pattuito al momento della stipula del contratto. Pertanto, nella valutazione dello swap il valore nominale è un’incognita e può cambiare al verificarsi di un evento futuro. Tali valori nominali apportano ulteriore complessità alla valutazione e alla gestione del rischio nelle operazioni in derivati. / 20/38