Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/107: CO (diritto di locazione): pigione iniziale e pigioni in uso in una località o in un quartiere · 36 pagine
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di ultima istanza ha reputato paragonabili tra loro gli immobili dei primi due decenni del XX secolo30. In un secondo momento è stato stabilito che, nel caso in cui la costruzione sia avvenuta a più di 20 anni di distanza, gli oggetti non sono più paragonabili.31
La lettera b del secondo capoverso disciplina la valutazione dei criteri stato e attrezzatura in base a tre categorie (semplice, buono e molto buono). Inoltre, al giudice viene concessa la facoltà di provvedere a compensare le proprietà mancanti per determinate caratteristiche tenendo conto di proprietà di altro genere, supplementari o di valore superiore. La giurisprudenza relativa al diritto vigente valuta lo stato dall’impressione generale. Nella valutazione si tiene conto anche dello stato di manutenzione di impianti tecnici, pavimenti, infissi, bagni e altri elementi di un appartamento, stabilendo se il loro stato di manutenzione è superiore alla media, da medio a buono o se sono in cattive condizioni o persino trascurati32. Il criterio dell’attrezzatura valuta lo standard di costruzione e l’infrastruttura dei locali locati. Gli elementi soggettivi di un appartamento, secondo quanto stabilito dalla giurisprudenza, sono valutati dal punto di vista del comfort33. La nuova regolamentazione chiarisce il modo in cui devono essere applicati i criteri stato e attrezzatura. L’apprezzamento del giudice per quanto riguarda la compensazione delle proprietà mancanti mediante proprietà di altro genere serve a rendere più facile il confronto e, in ultima istanza, la prova che la pigione corrisponde a quella in uso nella località o nel quartiere nei casi in cui in base alla giurisprudenza vigente sarebbero negati.
Diversamente da quanto disposto dal vigente articolo 11 capoverso 4 OLAL, l’articolo 269a capoverso 2 lettera c P-CO conforme all’iniziativa parlamentare prevede che le pigioni in uso nella località o nel quartiere possano essere provate non soltanto tramite dati statistici ufficiali, ma anche mediante statistiche elaborate dal settore. In questo modo la parte tenuta a fornire la prova dovrà sostenere un onere minore. In base alla giurisprudenza relativa al diritto vigente, i dati statistici ufficiali devono soddisfare i requisiti di cui all’articolo 11 capoverso 1 OLAL34. Le facilitazioni previste per i criteri epoca di costruzione, stato e attrezzatura dovrebbero portare anche a un allentamento dei requisiti previsti per i dati statistici.
L’articolo 269a capoverso 3 P-CO stabilisce che le pigioni in uso in una località o in un quartiere possono essere provate presentando tre oggetti locativi paragonabili. La giurisprudenza relativa al diritto vigente richiede almeno cinque oggetti paragonabili per poter trarre delle conclusioni sufficientemente fondate35. La riduzione del numero di oggetti paragonabili proposta dall’iniziativa parlamentare semplifica la presentazione delle prove riducendo l’onere della parte tenuta a presentare la prova nonché delle autorità di conciliazione e dei giudici.
1. (capoverso 1, corrisponde al testo attuale dell’articolo 269a)
30 DTF 123 III 317 consid. 4. b) aa) pag. 320.
31 Sentenza del TF 4A_612/2012 del 19 febbraio 2013 consid. 3.2.2; DTF 136 III 74 consid. 3.2.1 pag. 80 seg.; sentenza del TF 4C.40/2001 del 15 giugno 2001 consid. 5. c) bb).
32 Tribunale distrettuale di Zurigo, Tribunale della locazione, sentenza del 12 settembre 2019, MA170005-L, ZMP 2020 n. 13, consid. 3.2.4, con ulteriori rinvii alla dottrina e alla giurisprudenza del Tribunale federale.
33 Tribunale distrettuale di Zurigo, Tribunale della locazione, sentenza del 12 settembre 2019, MA170005-L, ZMP 2020 n. 13, consid. 3.2.5, con ulteriori rinvii alla dottrina e alla giurisprudenza del Tribunale federale.
34 Sentenza del TF 4A_183/2020 del 6 maggio 2021 consid. 3.1.2.; DTF 147 III 14 consid. 4.1.2.2 pag. 19.
35 DTF 147 III 431 consid. 3.2.1 pag. 434 e consid. 4.3.3 pag. 440; sentenza del TF 4A_291/2017 dell’11 giugno 2018 consid. 4.3.3.; sentenza del TF 4A_669/2010 del 28 aprile 2011 consid. 6.1; DTF 123 III 317 consid. 4. a) pag. 319.