Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/107: CO (diritto di locazione): pigione iniziale e pigioni in uso in una località o in un quartiere · 36 pagine

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nel quartiere. D’altro canto, l’adeguamento potrebbe comportare un minor onere per le autorità di conciliazione e i giudici, poiché in caso di ricorso alle pigioni in uso nella località o nel quartiere il lavoro sulle prove presentate sarà inferiore. Questo è vero, in particolare, in caso di adozione del testo della variante, perché, a differenza dell’iniziativa parlamentare, non è possibile che vi sia un aumento dell’onere connesso alla compensazione delle proprietà mancanti.

Riassumendo, gli adeguamenti porteranno sia a un aumento che a una diminuzione del numero dei casi di contenzioso così come dell’onere richiesto per ogni caso. Per questo motivo è difficile stimare se nel complesso l’onere per l’attuazione richiesto alle autorità competenti aumenterà o diminuirà. Probabilmente alla fine non vi saranno modifiche sostanziali.

6.6 Ripercussioni sulla società

L’adeguamento proposto per quanto riguarda la contestazione della pigione iniziale, così come la variante, rafforzano la posizione giuridica dei locatori rispetto alla normativa vigente. Al contrario, sia l’adeguamento proposto per quanto riguarda le pigioni in uso nella località o nel quartiere sia la variante possono avere effetti sia a favore dei locatori che dei conduttori. Tuttavia, ritenuto che i vantaggi per i conduttori non derivano unicamente dalla possibilità di contestare un aumento della pigione, ma in particolare anche dalla possibilità di contestare la pigione iniziale, e questo diritto viene limitato, le semplificazioni relative all’applicazione delle pigioni in uso nella località o nel quartiere favoriscono nel complesso prevalentemente i locatori. Le autorità di conciliazione competenti in materia di diritto di locazione presentano all’UFAB, ogni sei mesi, un rapporto sullo stato delle procedure di conciliazione. Le relative statistiche sono pubblicate dall’UFAB due volte all’anno101.

Contestazione della pigione iniziale

Negli ultimi anni le autorità di conciliazione hanno evaso ogni semestre, a livello svizzero, in media 600 casi che avevano come oggetto una contestazione della pigione iniziale. Mediamente, in circa il 70 per cento di questi casi si è giunti a un’intesa, mentre in circa il 10 per cento le parti hanno accettato la proposta di giudizio formulata dalle autorità di conciliazione. I casi in cui è stata rilasciata l’autorizzazione ad agire sono quindi circa il 20 per cento o in media circa 120 casi per semestre. Le statistiche non indicano però la frequenza con cui le parti, dopo aver ricevuto un’autorizzazione ad agire, hanno intentato un’azione dinanzi al tribunale civile competente.

In Svizzera sono presenti circa 3,8 milioni di abitazioni occupate, di cui circa 2,4 milioni in locazione102. In base alla statistica dei traslochi103, e tenuto conto che la percentuale di traslochi per le case in locazione è decisamente superiore rispetto alle case di proprietà, si stima che ogni anno per circa 1 abitazione su 7 o 1 su 6 o 350 000-400 000 di queste abitazioni venga stipulato un nuovo contratto di locazione. I circa 1200 casi annui di contestazione corrispondono dunque a una percentuale dello 0,3 per cento, mentre la percentuale dei casi per i quali viene rilasciata un’autorizzazione ad agire è dello 0,06 per cento. Si tratta quindi di 6 casi ogni 10 000 nuovi contratti di locazione stipulati.

101 UFAB: Statistica sulle procedure di conciliazione (admin.ch) (consultato da ultimo il: 1°novembre 2023).

102 UST: Condizioni d’abitazione | Ufficio federale di statistica (admin.ch) (consultato da ultimo il: 1°novembre 2023).

103 UST: Statistica dei traslochi | Ufficio federale di statistica (admin.ch) (consultato da ultimo il: 1°novembre 2023).