Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/107: CO (diritto di locazione): pigione iniziale e pigioni in uso in una località o in un quartiere · 36 pagine
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L’articolo 11 capoverso 3 OLAL esclude dal campo di applicazione le pigioni stabilite in forza della posizione predominante di mercato di un locatore o di un gruppo di locatori. Una regolamentazione con uno scopo simile era contenuta a far data dal 7 luglio 1977 nell’articolo 15 capoverso 2 DAL96.
6 Ripercussioni
6.1 16.451 Per la buona fede nel diritto di locazione. Contestazione della pi-
gione iniziale soltanto in caso di stato di necessità del locatario
L’iniziativa parlamentare Egloff 16.451 «Per la buona fede nel diritto di locazione. Contestazione della pigione iniziale soltanto in caso di stato di necessità del locatario» ha delle ripercussioni per i conduttori, in quanto in futuro la pigione iniziale potrà essere contestata in un numero molto minore di casi. Tutte le parti contrattuali che non possono far valere uno stato di necessità sarebbero infatti escluse dalla possibilità di contestazione. Di fatto, quindi, sarebbero in particolare le persone in una buona posizione economica a non poter più far valere il carattere abusivo della pigione iniziale, mentre nella variante, in base ai numeri 4.1.1.2 e 5.1.3, potrebbero ancora farlo valere solo nel caso in cui il locatore abbia aumentato in modo rilevante la pigione iniziale rispetto a quella precedente per la stessa cosa.
Dal momento che i locatori possono calcolare la pigione iniziale anche in base a quelle in uso nella località o nel quartiere, questa modifica della legge ha delle ripercussioni sul campo di applicazione dell’iniziativa parlamentare Egloff 17.493 «Criteri comprovabili per determinare le pigioni in uso in una località o in un quartiere». Se, in generale, la pigione iniziale può essere contestata più raramente, l’applicazione semplificata del criterio delle pigioni in uso nella località o nel quartiere ha un effetto di portata inferiore.
6.2 17.493 Criteri comprovabili per determinare le pigioni in uso in una località o in un quartiere
L’iniziativa parlamentare Egloff 17.493 «Criteri comprovabili per determinare le pigioni in uso in una località o in un quartiere» fa in modo che sia possibile provare che una pigione corrisponde a quella in uso nella località o nel quartiere in modo più efficace. Questo vale anche nei casi in cui permane la possibilità di contestare la pigione iniziale.
Rispetto all’attuazione in base all’iniziativa parlamentare, la variante contiene direttive più chiare per le autorità di conciliazione e i giudici, in quanto per i criteri stato e attrezzatura non è possibile fare ricorso al libero apprezzamento e quindi a un meccanismo di compensazione. In questo modo viene garantita la certezza del diritto e i singoli criteri relativi alle pigioni in uso nella località o nel quartiere mantengono la loro importanza.
Gli articoli 269 segg. CO, ovvero le disposizioni sulla protezione dalle pigioni abusive, sono applicabili per analogia agli affitti non agricoli e ad altri rapporti contrattuali il cui contenuto essenziale risieda nella concessione rimunerata di locali d’abitazione o commerciali (art. 253b cpv. 1 CO). L’adeguamento dell’articolo 269a CO ha quindi effetto, per analogia, sugli affitti non agricoli e sugli altri rapporti contrattuali menzionati.
6.3 Ripercussioni per la Confederazione
Il progetto non ha ripercussioni particolari per la Confederazione, nello specifico né di tipo finanziario né per quanto riguarda il personale.
96 RU 1977 1269