Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/107: CO (diritto di locazione): pigione iniziale e pigioni in uso in una località o in un quartiere · 36 pagine

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6.4 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per le città, gli agglomerati e le regioni di montagna

Il progetto non ha ripercussioni particolari per i Cantoni e i Comuni, per le città, gli agglomerati e le regioni di montagna. I Cantoni sono responsabili dell’approvazione dei moduli ufficiali delle pigioni. Gli adeguamenti alla legge possono avere effetti sul loro contenuto.

6.5 Ripercussioni sull’economia

Negli ultimi 15 anni i tassi d’interesse bassi e la crescita demografica hanno contribuito a una domanda robusta e a un’elevata produzione di abitazioni. Tuttavia, al momento, l’inversione di tendenza dei tassi d’interesse nonché la minore disponibilità e i prezzi in aumento dei materiali edili stanno frenando la costruzione di nuovi immobili, mentre la domanda rimane elevata97. Dopo anni in cui la percentuale di abitazioni sfitte ha mostrato una tendenza al rialzo, nel 2021 il trend è cambiato98. Nel 2022 tale percentuale è scesa ancora di più dell’anno precedente e per il momento non è atteso un cambio di rotta99. Lo sviluppo del mercato delle abitazioni in locazione in generale e la percentuale di abitazioni sfitte in particolare influiscono sul rapporto tra domanda e offerta. Tali effetti si fanno sentire, in particolare, nelle località e nelle regioni in cui la penuria di appartamenti già presente si è aggravata e/o dove la domanda di abitazioni primarie è in concorrenza con quella di abitazioni secondarie, come succede per le cosiddette «abitazioni costruite secondo il diritto anteriore» nei Comuni nei quali in base all’articolo 6 capoverso 1 della legge del 20 marzo 2015100 sulle abitazioni secondarie (LA-Sec) non possono essere autorizzate nuove abitazioni secondarie. L’esperienza dimostra che queste situazioni portano a un aumento dei prezzi e con una maggiore frequenza a pigioni abusive.

Da un lato, i requisiti più severi imposti dall’articolo 270 P-CO dovrebbero comportare meno contestazioni della pigione iniziale, dall’altro provocano però anche un tendenziale aumento della necessità di effettuare accertamenti nel singolo caso, con un possibile conseguente incremento del lavoro per le autorità di conciliazione e per i giudici.

L’articolo 269a P-CO prevede in particolare una riduzione del numero di oggetti paragonabili per provare che una pigione corrisponde a quella in uso nella località o nel quartiere nonché la classificazione di determinate caratteristiche. In questo modo risulta più semplice presentare le prove e si riduce l’onere richiesto alla parte su cui grava tale obbligo. Lo stesso vale per la variante, nella quale è inoltre prevista un’ulteriore semplificazione, in quanto viene eliminata la possibilità che il giudice compensi secondo il suo libero apprezzamento le proprietà mancanti di determinate caratteristiche tenendo conto di proprietà di altro genere, supplementari o di valore superiore.

La riduzione del numero di oggetti presentati per il confronto dovrebbe permettere di fare più di frequente ricorso alle pigioni in uso nella località o nel quartiere. Da un lato, questo può portare a un aumento dei casi di contenzioso, in quanto viene favorita la contestazione della pigione iniziale da parte dei conduttori, i locatori possono opporsi meglio alle richieste di riduzione volte ad adeguare la pigione al calo del tasso di riferimento ed è più semplice adeguare la pigione in base alle pigioni in uso nella località o

97 UFAB: Panoramica del mercato dell’alloggio (admin.ch) (consultato da ultimo il: 1°novembre 2023).

98 UFAB: Abitazioni vuote (admin.ch) (consultato da ultimo il: 1°novembre 2023).

99 UST: Censimento delle abitazioni vuote al 1° giugno 2023 | Ufficio federale di statistica (admin.ch) (consultato da ultimo il: 1°novembre 2023).

100 RS 702