Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/107: CO (diritto di locazione): pigione iniziale e pigioni in uso in una località o in un quartiere · 36 pagine

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sia possibili soluzioni alternative di attuazione. A seguito di tale valutazione, viene presentata per l’articolo 270 CO una soluzione che per motivi tecnico-legislativi si discosta leggermente dal testo giuridico proposto nonché una variante e per l’articolo 269a CO il testo giuridico proposto con l’iniziativa nonché una variante. Le varianti si differenziano dalle soluzioni avanzate con le iniziative parlamentari in quanto suggeriscono adeguamenti di minore portata: i requisiti per la contestazione della pigione iniziale ai sensi dell’articolo 270 CO sono inaspriti in misura minore e, nel caso manchino delle proprietà per determinate caratteristiche richieste per il calcolo delle pigioni in uso nella località o nel quartiere ai sensi dell’articolo 269a CO, decade la possibilità che queste vengano compensate dal giudice con proprietà di altro genere, supplementari o di valore superiore.

La presentazione di diverse varianti per entrambi gli articoli di legge permette,

nell’ambito della procedura di consultazione, di esprimersi sia in merito alla modifica della legge in quanto tale sia relativamente alla soluzione preferita in caso di modifica.

2 Precedenti interventi e progetti

2.1 Interventi e progetti relativi alla contestazione della pigione iniziale

Negli ultimi anni sono stati presentati diversi interventi e progetti legislativi riferiti in modo diretto o indiretto al contenuto dell’articolo 270 CO.

L’iniziativa parlamentare 11.4132 depositata il 16 marzo 2011 dalla consigliera nazionale Anita Thanei chiedeva una modifica del capoverso 2 che imponeva di indicare la pigione iniziale nel modulo ufficiale di cui all’articolo 269d. Nella motivazione veniva spiegato che l’obbligo del modulo ufficiale costituisce uno strumento di prevenzione capace di moderare i prezzi. L’intervento è stato tolto dal ruolo il 14 dicembre 2011 poiché l’autrice non era più membro della Camera.

Con il messaggio del 27 maggio 20153 concernente la modifica del Codice delle obbligazioni (Protezione dalle pigioni abusive), il Consiglio federale ha presentato un disegno di revisione che prevedeva in tutta la Svizzera l’obbligo di comunicare l’importo della pigione precedente al conduttore subentrante mediante un modulo ufficiale, a prescindere dal sussistere o meno di una penuria di alloggi, e di motivare un eventuale aumento. Obiettivo della modifica proposta era una maggiore trasparenza e con essa un contenimento dei prezzi degli alloggi. Il 13 settembre 2016 l’oggetto è stato liquidato in quanto, dopo il Consiglio nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha deciso di non entrare in materia sul disegno4.

L’iniziativa parlamentare 17.5155 depositata il 13 dicembre 2017 dal consigliere nazionale Philippe Nantermod chiedeva un adeguamento dell’articolo 270 CO che permettesse di contestare la pigione iniziale in linea di principio soltanto in caso di penuria di alloggi sul mercato. Nella motivazione veniva spiegato che soltanto in caso di penuria di alloggi è ammissibile che i locatari possano essere costretti a stipulare contratti di locazione con una pigione abusiva. Il 15 dicembre 2020 l’oggetto è stato liquidato in quanto il Consiglio degli Stati ha deciso di non dargli seguito.

2 11.413 | Obbligo di indicare la pigione iniziale nel modulo ufficiale | Oggetto | Il Parlamento svizzero.

3 FF 2015 3213, consultabile al link FF 2015 3213 (admin.ch).

4 Oggetto del Consiglio federale 15.044. CO. Diritto di locazione. 27 maggio 2015, consultabile al link: 15.044 | CO. Diritto di locazione | Oggetto | Il Parlamento svizzero.

5 17.515 | Reddito abusivo. Limitare l’articolo 270 CO ai casi di penuria | Oggetto | Il Parlamento svizzero.