Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/7: Revisione parziale della legge sull’approvvigionamento del Paese (LAP) · 35 pagine
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necessario emanare disposizioni riguardanti i servizi per garantire l’approvvigionamento in beni d’importanza vitale e viceversa. Questa ristrutturazione risolve inoltre le difficoltà di delimitazione incontrate con le misure d’intervento legate a una situazione di grave penuria di elettricità che possono fondarsi sia sull’articolo 31 che sull’articolo 32 vigente. Il nuovo articolo 31 fissa le condizioni alle quali possono essere adottate le misure d’intervento, mentre il nuovo articolo 32 presenta l’elenco di misure d’intervento possibili.
Nella pratica in materia d’esecuzione della LAP, la questione di sapere in quale momento siano da prendere le misure d’intervento della LAP è stata molto dibattuta, in particolare durante la preparazione a una possibile crisi energetica nel 2022. Durante la procedura parlamentare riguardante la revisione totale della LAP si parlava già di un approccio più dinamico e di maggiore reattività. Il capo di allora del DEFR aveva del resto affermato davanti al CN (BU 2016 N 289) che il ritmo sostenuto dei processi economici richiedeva una reazione sempre più rapida per far fronte alle perturbazioni dell’approvvigionamento e che gli strumenti dell’approvvigionamento economico del Paese andavano adeguati a questa accelerazione. Aveva sottolineato che, stando alla revisione proposta della LAP, il Consiglio federale non doveva più attendere che una grave penuria investisse tutto il Paese o causasse danni economici ingenti e che era possibile agire già al momento in cui si sarebbe presentata una situazione difficile. Oggi, come allora, lo scopo della LAP è evitare e contenere il più possibile un grave danno economico.
La revisione attuale consente di precisare il momento a partire dal quale è possibile intervenire (art. 31 cpv. 2). A determinate condizioni, possono essere adottate misure d’intervento anche se il danno non è imminente o se c’è il rischio che una grave penuria sopraggiunga nel giro di pochi mesi e non possa essere evitata o gestita se le misure sono prese in un momento successivo. È richiesta una certa prossimità temporale tra il momento in cui sono prese le misure e quello in cui rischierebbe di manifestarsi una grave penuria. Non è però possibile fissare un numero di mesi preciso. Questo intervallo dipende dalle caratteristiche dei settori economici interessati e dall’evolversi della situazione. Può, in effetti, variare fortemente da un settore economico all’altro: una crisi dell’approvvigionamento può insorgere molto rapidamente in un determinato settore, mentre in un altro possono passare vari mesi. È però esclusa l’adozione di misure in assenza di un serio rischio di crisi dell’approvvigionamento durante il periodo interessato. Queste misure potrebbero avere conseguenze strutturali, il che è inammissibile, dal punto di vista della Costituzione, per le misure dell’AEP.
A prescindere dall’aspetto temporale, per l’adozione di una misura d’intervento è determinante che la situazione di grave penuria non possa essere evitata in assenza tale misura o che la misura in questione perlomeno contribuisca in maniera decisiva a una migliore gestione della situazione di grave penuria, in particolare rispetto ad altre misure che possono essere adottate in seguito. Il Consiglio federale ha così la possibilità di adottare delle misure la cui attuazione richiede un certo tempo. Il requisito della sussidiarietà continuerà ad applicarsi: le misure vanno prese soltanto se l’economia con ogni probabilità ed effettivamente non è in grado di far fronte alle perturbazioni dell’approvvigionamento economico.