Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/30: Accordo sul cambiamento climatico, il commercio e la sostenibilità · 38 pagine
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Con l’ACCTS la Svizzera ha optato per un approccio collaborativo e un accordo plu rilaterale aperto, che potrebbe condurre a una strategia multilaterale. Questo accordo consente alla Svizzera e ai Paesi partner che condividono gli stessi obiettivi di forma lizzare il proprio impegno in materia di commercio e ambiente in modo giuridica mente vincolante.
1.3 Svolgimento e risultato dei negoziati
L’iniziativa per l’ACCTS è stata lanciata dalla Nuova Zelanda e annunciata a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2019 insieme a Costa Rica, Figi, Islanda e Norvegia. La Svizzera ha deciso di aderirvi, e il 24 gennaio 2020 il consigliere federale Guy Parmelin ha firmato a Davos una dichiarazione sull’avvio dei negoziati insieme ai ministri del commercio di questi Paesi. Dopo ritardi dovuti alla pandemia di COVID-19, la prima tornata negoziale si è svolta nell’autunno del 2020.
Le tornate (15 in totale) si sono tenute per la maggior parte online. Le Parti hanno dimostrato una volontà comune di raggiungere un accordo commerciale credibile e ambizioso sotto il profilo climatico e ambientale. Vi sono state alcune difficoltà a livello politico e tecnico, tra cui lo sviluppo delle nuove norme e l’adattamento delle disposizioni modello di politica commerciale esistenti ai requisiti particolari di questo accordo. Era inoltre importante trovare un equilibrio tra le particolari sensibilità na zionali dei Paesi partecipanti.
Il 15 giugno 2022 a Ginevra e il 2 maggio 2024 a Parigi i ministri del commercio dei Paesi partecipanti hanno fatto il punto sullo stato dei negoziati e hanno discusso le tappe successive. Il 24 ottobre 2023 i rispettivi rappresentanti di alto livello hanno discusso a Ginevra diversi temi negoziali.
Le Figi sono state tra i primi promotori dell’iniziativa, ma si sono ritirate dai negoziati nel 2022, per mancanza di risorse. La Norvegia ha partecipato ai negoziati fino a poco prima della conclusione e ha contribuito alla definizione dell’Accordo. Tuttavia, nel giugno 2024 il governo norvegese ha deciso di non concludere i negoziati per il momento, affermando che la Norvegia aveva bisogno di più tempo prima di poter decidere se aderire.
L’esito dei negoziati è pienamente in linea con gli obiettivi del mandato del Consiglio federale.