Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/121: Ordinanze d'esecuzione sulla legge sulla geoinformazione · 38 pagine
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SG OGI/OTGI. Esigenze importanti:
∑ rielaborazione critica delle definizioni dei concetti; a tal fine occorre
tenere conto della coerenza, della completezza e dell’uniformità anche riguardo alle spiegazioni;
∑ occorre prestare grande attenzione alla chiarezza del sistema di
riferimento planimetrico, sia per quanto concerne il riferimento ai geodati di base in seno al Cantone, sia per quanto riguarda il riferimento coordinato sul piano svizzero;
∑ per l’introduzione del modello dei dati è richiesta una procedura che
tenga conto delle necessità dei Cantoni, partendo in particolare dal presupposto che sarà la Confederazione a stabilire i termini per le priorità in materia di cambiamento, coordinando i lavori con i Cantoni e concedendo poi a questi ultimi un congruo termine (termine transitorio) per adeguare i loro atti normativi e modelli di dati;
∑ per quanto concerne l’utilizzazione dei dati vanno precisati i concetti e
le distinzioni (per esempio utilizzazione pubblica/utilizzazione commerciale);
∑ storicizzazione e archiviazione temi molto importanti mancano
fatti empirici. In proposito, anche per motivi relativi ai costi, occorre un'impostazione pragmatica risolutiva;
∑ l’accesso ai metadati deve essere meno restrittivo. Se non è possibile
un accesso pubblico generalizzato, i servizi competenti dovrebbero poter fornire, indipendentemente dalla raccolta di geodati di base, un'autorizzazione all’accesso ai metadati.
ONG:
∑ i concetti devono essere definiti con maggiore precisione. Dovrebbero
inoltre essere conservati i concetti finora utilizzati. Occorre in particolare armonizzare tali concetti anche con il modello di dati standardizzato dell’OTEMU;
∑ l’indicazione degli indirizzi assume sempre maggiore importanza.
Affinché un luogo abbia un’unica localizzazione è imperativo che sia indicato in uno stesso modo «a tutti i livelli», indipendentemente dalla scala della carta o del piano. A questo principio va prestata la massima attenzione;
∑ attualmente quasi tutti i nomi di luoghi e località sono già
uniformemente definiti secondo le Istruzioni 1948 e figurano da anni in diverse banche dati, registri, atti normativi e pubblicazioni, beneficiando di una vasta accettazione sia da parte del pubblico sia da parte dei servizi pubblici e privati. In una modifica delle regole ortografiche vanno coinvolti anche coloro che ne sopporterebbero le conseguenze.
OMN/OTMN:
∑ le distinzioni con la MU sono in parte poco chiare. Per quanto
possibile si dovrebbero riprendere le informazioni della MU (per esempio nomi, confini amministrativi);
∑ occorre chiarire le definizioni dei concetti applicabili nel settore dei
prodotti e delle prestazioni commerciali. Tali concetti dovrebbero inoltre essere uniformati con quelli utilizzati nelle ordinanze vigenti (OMU/OTEMU);
∑ dovrebbero essere specificate le prestazioni fornite dall'organo di
coordinamento delle riprese aeree.
OMU/OTEMU:
∑ le definizioni dei concetti vanno uniformate con quelle impiegate in altri
atti normativi;
∑ le forme femminili devono essere conseguentemente considerate;
∑ per quanto concerne i punti fissi PFP 2/3, occorre procedere a un
esame in merito alla fattibilità e agli effetti sulla precisione nell’ambito di un esercizio economicamente sostenibile del lavoro di misurazione;
∑ le esigenze qualitative dei modelli altimetrici devono essere formulate
in maniera neutrale rispetto ai singoli prodotti.
Ordinanze esecutive della legge federale sulla geoinformazione 21/38