Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/121: Ordinanze d'esecuzione sulla legge sulla geoinformazione · 38 pagine
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VSA OGI:
∑ art. 7 segg.: l’applicazione di modelli di geodati è considerata
estremamente ragionevole e funge da sostegno agli sforzi profusi negli anni scorsi insieme alla SIA;
∑ art 11 segg.: mentre all’aggiornamento e all’archiviazione è stata
attribuita un'importanza corretta, la storicizzazione (art. 12) va adeguata alle speciali esigenze dei singoli geodati e non deve diventare fine a sé stessa;
∑ catalogo dei geodati di base: la pianificazione regionale e comunale
dello smaltimento delle acque di scarico (n. 100 / 101) corrisponde a due compiti centrali di gestione dei dati svolti dai membri dell’associazione interpellata. Nella forma menzionata tali compiti sono però ancora eccessivamente imprecisi interesse a una maggiore concretizzazione e offerta di collaborazione.
heig-vd Nell’insieme si auspica una chiarificazione dei concetti e dei compiti. Le novità saranno integrate nei corsi dispensati e gli studenti saranno sensibilizzati alle nuove evoluzioni tecniche e professionali che risultano dai diversi testi delle ordinanze.
Osservazioni in merito alla LGI, ONG, OMN, OTEMU, OGeom.
HSR Proposta: complemento alla LGI nomi geografici sono di «pubblico dominio». Dovrebbero essere designati esplicitamente quali «public domain», unitamente ai confini cantonali, distrettuali e comunali, come pure ai centri dei Comuni. Base: rapporto esplicativo sui testi sottoposti all'indagine conoscitiva, 2.1.2.9 pagina 21 (2007): «la legge ammette […] che i geodati di base della Confederazione non soltanto sono liberamente accessibili, ma possono anche essere utilizzati gratuitamente senza autorizzazione né oneri (cosiddetto «public domain»)».
Cfr. siti web:
- www.lokalnamen.ch;
- http://gis.hsr.ch/wiki/ Weblinks_Orts-_und_Lokalnamen;
- www.geowebforum.ch/thema.php?themenID=2.
Richiesta di conservare le Istruzioni 1948 lascia aperta la possibilità di gestire, oltre ai nomi geografici «ufficiali», altre denominazioni alternative (dialettali) al fine di trarne schede tematiche ad esempio a scopo storico e linguistico:
l’esempio di almeno quattro città svizzere mostra che le conseguenze sul piano finanziario sarebbero in parte rilevanti. Così, a una priorità linguistica e storico-linguistica fanno da contraltare notevoli e ricorrenti costi economici. Nel 2005 e 2006 swisstopo ha tentato di sopprimere la vigente ortografia equilibrata. Nessuna di queste iniziative ha mostrato in maniera comprensibile quali sarebbero state le rispettive conseguenze sulle finanze e sull’organizzazione. [Fonte: capitoli 9 e 20 del sito www.lokalnamen.ch].
In un numero limitato di Cantoni, la gestione dei nomi geografici è significativamente peggiore rispetto alla situazione che vige nei Cantoni che hanno applicato le Istruzioni 1948. Si presume che sussistano necessità di intervento soprattutto a livello di Confederazione e Cantoni. Inoltre, si attira l'attenzione su quanto segue:
1. I nomi locali devono rimanere stabili e per quanto possibile non devono essere modificati, tra l'altro perché differenti opere – anche non in forma elettronica – li utilizzano come basi e l'onere per le modifiche non è proporzionato ai benefici. I costi causati da simili modifiche non devono essere sottovalutati e inoltre non sono praticamente assunti da chi ne è all'origine.
2. Per i nomi locali non ci si aspetta un'ortografia ottimizzata sotto il profilo teorico, linguistico o storico, ma un'ortografia per quanto possibile generalmente comprensibile e familiare secondo il linguaggio popolare e il buon senso.
3. I nomi locali nella misurazione ufficiale, sui piani e nelle carte nazionali nonché sui piani delle località e sulle carte turistiche dovrebbero essere idealmente scritti in maniera unitaria (verticalità).
Ordinanze esecutive della legge federale sulla geoinformazione 22/38