Rapporto OPEV

Consultazione 2006/30: Disposizioni esecutive relative all'attuazione della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri e della revisione parziale della legge sull'asilo del 16 dicembre 2005 · 23 pagine

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diligenza e di assistenza sono ben definiti, le divergenze di opinioni tendono a cagionare meno oneri amministrativi, e la dispendiosa via giudiziaria verrà adita soltanto eccezionalmente.

Se l’obbligo di diligenza e i relativi provvedimenti da adottare figurano in una convenzione, è inoltre possibile tenere debito conto delle circostanze particolari della singola impresa di trasporto. Le esigenze poste in fatto di diligenza dipendono sempre dalla situazione reale nel luogo o nell’aeroporto di partenza. A New York, per esempio, sono indicati altri provvedimenti che in un Paese a forte rischio di migrazione.

Un altro aspetto importante di tali convenzioni consiste nella procedura di ritorno e nell’obbligo di assistenza e di rimpatrio nei confronti dei passeggeri trasportati dall’impresa e respinti dalle autorità di controllo alla frontiera. La base legale di tali obblighi sono l’appendice 9 alla Convenzione relativa all’aviazione civile internazionale e l’acquis di Schengen (attuato nell’art 93 LStr in combinato disposto con l’art. 127 LStr).

Come previsto dall’articolo 93 capoverso 5 LStr in combinato disposto con l’articolo 127 LStr, in tali convenzioni andrebbe fissata una somma forfetaria a copertura delle spese di sostentamento e di assistenza che le imprese di trasporto devono assumersi in virtù dell’articolo 93 capoversi 1 e 2 LStr. A prescindere dal fatto che la persona in questione cagioni costi o no, la somma forfetaria è dovuta per ogni passeggero cui è negata l’entrata perché non possiede i documenti di viaggio necessari. L’importo forfetario è paragonabile alla dichiarazione di garanzia (art. 7 segg. OPEV); serve a coprire le spese di assistenza, di mantenimento e di ritorno occasionate alla comunità (Confederazione, Cantoni e Comuni) dal soggiorno dei passeggeri respinti. L’importo forfetario va stabilito in base ai costi annui prevedibili. La procedura ne risulta molto semplificata. L’importo stabilito dipenderà dai costi e dal numero di passeggeri.

Nello stabilire l’importo forfetario occorre inoltre includere anche la multa secondo l’articolo 120a LStr54; ciò permette di semplificare la procedura ed evitare lunghe controversie giuridiche.

Nel caso di una grave violazione dell’obbligo di diligenza, per esempio quando, per negligenza grave, un’impresa di trasporto non rispetta la convenzione stipulata o le relative istruzioni dell’UFM, quest’ultimo può comunque infliggere una multa anche se esiste una convenzione (art. 26 cpv. 2). Tale procedura è conforme all’articolo 120a capoversi 3-4 LStr.

In linea di massima andrebbe pertanto convenuto che l’UFM può emanare una decisione impugnabile quando la procedura di conciliazione prevista non permette di trovare in tempo utile una soluzione consensuale. Una tale decisione andrebbe tuttavia emanata soltanto come ultima ratio perchè rischia di pregiudicare l’esistenza stessa della convenzione.

Articolo 27 UFM

Gli Accordi di associazione a Schengen non interferiscono sulla competenza statale materiale delle singole autorità. L’UFM rimane pertanto competente per il rilascio dei visti per soggiorni di breve durata esenti da permesso, mentre il DFAE o le autorità cantonali competenti lo sono per il rilascio dei visti per soggiorni di lunga durata soggetti a per-

54 Consultazione in merito al progetto di messaggio sull’approvazione e la trasposizione dello scambio di note tra la Svizzera e l’UE concernente il recepimento del Codice frontiere Schengen (sviluppo dell’acquis di Schengen) e alle modifiche nel diritto in materia di stranieri e di asilo per la trasposizione completa dell’acquis di Schengen già recepito. Pagina 19