Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/81: Prima revisione parziale della legge federale sulla navigazione aerea · 34 pagine
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3 Ripercussioni
3.1 Ripercussioni finanziarie
3.1.1. Costi
Secondo lo scenario di finanziamento della sicurezza aerea in Svizzera abbozzato più sopra e privilegiato anche dalla CTT-CN, la mancata copertura delle spese negli aerodromi delle categorie II e IIIa dovrà essere finanziata interamente o in parte con i proventi dell’imposta sui carburanti per aeromobili.
Negli aerodromi della categoria II, nel 2006 la mancata copertura si è attestata a 14.9 milioni di franchi (Berna 7.4 milioni di franchi; Lugano 4.1 milioni di franchi; Sion 1.8 milioni di franchi; San Gallo-Altenrhein 1.6 milioni di franchi).
Negli aerodromi della categoria IIIa tale cifra è invece risultata pari a 4.7 milioni di franchi (Grenchen 3.5 milioni di franchi; Les Eplatures 1.2 milioni di franchi).
Nel 2006 il fabbisogno finanziario si è dunque attestato complessivamente a 19.6 milioni di franchi. Si tratta tuttavia di un’osservazione puntuale. L’effettiva lacuna di copertura è infatti soggetta a oscillazioni da un anno all’altro. In futuro la sua copertura dovrà essere assicurata attraverso il finanziamento speciale della navigazione aerea di futura introduzione (modifica dell’art. 86 Cost.).
Nelle spiegazioni relative all’articolo 49 capoverso 3 si menziona il fatto che la Confederazione, secondo le disposizioni europee vincolanti in materia, è tenuta a sostenere le spese per i voli esentati dalle tasse. Nel settore degli atterraggi e dei decolli, secondo le stime tale spesa si attesta a circa 0.8 milioni di CHF, coperti attraverso il preventivo ordinario dell’UFAC. Nel settore del traffico di rotta, oggi la Confederazione copre, sulla base dell’Accordo multilaterale del 12 febbraio 1981 sulle tasse di rotta, spese pari a circa 3.4 milioni di franchi per i voli effettuati conformemente alle regole di volo a vista (voli VFR) e 0.6 milioni di franchi per i voli effettuati conformemente alle regole di volo strumentale (voli IFR). Questi costi dovranno essere assunti dalla Confederazione anche in futuro; in questo contesto, a seconda
dell’evoluzione del traffico aereo essi potranno essere soggetti a oscillazioni di portata limitata. Un’eventuale assunzione delle spese che superi l’entità di tali oscillazioni per i voli esonerati dalle tasse da parte della Confederazione non è prevista, in particolare nel settore del traffico VFR.
L’aumento di personale nell’ordine di 24 posti di lavoro, necessario per garantire un’attività di vigilanza di alta qualità da parte dell’UFAC, non ha effetti sui costi, poiché le spese collegate a tale aumento saranno finanziate attraverso la nuova tassa di vigilanza.
3.1.2. Ricavi
Secondo il modello abbozzato, la nuova tassa di vigilanza dovrebbe generare entrate supplementari pari a 18,5 milioni di franchi all’anno.
3.2 Ripercussioni sul piano del personale
Come illustrato all’articolo 6b, l’UFAC presenta attualmente a livello di risorse una lacuna pari complessivamente a 44 posti di lavoro, 20 dei quali sono stati autorizzati dal Consiglio federale il 30 maggio 2007. Con l’introduzione di una nuova tassa di vigilanza viene creata la base per il finanziamento degli altri 24 posti mancanti. Il fabbisogno di risorse supplementare