Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/81: Prima revisione parziale della legge federale sulla navigazione aerea · 34 pagine
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l’esistenza di uno squilibrio e ha quantificato il fabbisogno di personale in un totale di 44 posti di lavoro. Dopo una discussione approfondita presso il DATEC e in Consiglio federale, alla fine di maggio del 2007 quest’ultimo ha autorizzato infine la creazione di una ventina di nuovi posti di lavoro presso l’UFAC, a condizione che l’aumento di organico venisse operato senza ripercussioni sul bilancio. L’incremento dell’organico viene attuato in due fasi. Al 1° gennaio 2008 sono stati creati 20 nuovi posti di lavoro. Le risorse finanziarie necessarie a tale scopo saranno generate attraverso l’ordinanza sugli emolumenti dell’Ufficio federale dell’aviazione civile (OEm-UFAC)8, entrata in vigore il 1° gennaio 2008. Un ulteriore aumento di 24 unità di personale è stato collegato dal Consiglio federale, con decisione del 30 maggio 2007, all’avamprogetto relativo alla revisione della LNA. Per la creazione di questi nuovi posti di lavoro saranno necessarie ulteriori entrate. Queste dovranno essere generate attraverso una nuova tassa di vigilanza per la quale occorre tuttavia creare dapprima le necessarie basi giuridiche. Attraverso i proventi derivanti dalla tassa di vigilanza si tratterà da un lato di finanziare i 24 nuovi posti di lavoro, per poter operare così il necessario incremento delle risorse senza ripercussioni sul bilancio. Dall’altro, questi proventi serviranno ad aumentare il grado di copertura complessivo dei costi dell’ufficio, per adempiere così alla richiesta fatta in tal senso dal Consiglio federale e dal Parlamento.
Il concetto di tassa di vigilanza
L’UFAC dispone di quattro reparti (rispettivamente uno per la sicurezza tecnica, per quella delle operazioni in volo e per quella delle infrastrutture nonché di un reparto di strategia e politica aeronautica), del settore Risorse e logistica, della Gestione della sicurezza e dei rischi (GSR), dello Stato maggiore di direzione e della Comunicazione. Della vigilanza diretta sulla navigazione aerea sono incaricati i tre reparti preposti alla sicurezza. Va da sé che la prevista nuova tassa di vigilanza dovrà coprire esclusivamente i costi dei reparti di sicurezza. Gli altri reparti dell’UFAC dovranno essere invece finanziati con altri mezzi.
Nel 2007, i costi complessivi dell’UFAC si sono attestati a circa 87 milioni di franchi. Al netto dei contributi versati alle organizzazioni internazionali dell’aviazione civile, delle spese per misure di sicurezza e dei contributi versati all’Eurocontrol, sono rimasti da coprire costi per il personale e spese materiali per un totale di circa 60 milioni di franchi. Di questo importo,
l’80 % circa, pari a 48 milioni di franchi, è di competenza dei tre reparti di sicurezza. Ad essi si sono contrapposte, sul fronte dei ricavi, entrate per tasse pari a circa 7 milioni di franchi, a loro volta generate per buona parte dai reparti incaricati della sicurezza.
È previsto che i 48 milioni di franchi per le spese del personale e materiali destinate alla vigilanza diretta vengano finanziati con i proventi delle tasse, con la nuova tassa di vigilanza e con entrate fiscali generali. Gli introiti delle tasse sono destinati ad aumentare in seguito all’entrata in vigore della nuova OEm-UFAC e ammonteranno a partire dal 2008 presumibilmente a circa 11 milioni di franchi all’anno. I restanti 37 milioni di franchi dovranno essere suddivisi tra la tassa di vigilanza e le entrate fiscali. La definizione di un coefficiente di ripartizione costituisce in ultima analisi una questione politica. L’articolo 6b capoverso 2 prevede per la tassa di vigilanza una copertura del 40-60 % dei costi di vigilanza. Partendo da questa percentuale di riferimento, si propone di ripartire le spese di vigilanza residue al 50 % fra la tassa di vigilanza e i proventi fiscali. Con i 18,5 milioni di franchi di ricavi provenienti dalla tassa di vigilanza risulterebbe possibile soddisfare sia la richiesta di un aumento del grado di copertura dei costi, sia la condizione di un incremento delle risorse senza ripercussioni sul bilancio (seconda fase). Rapportati ai costi totali di 87 milioni di franchi, i 29,5 milioni di franchi complessivi (11 milioni di entrate per tasse e 18,5 milioni di proventi derivanti dalla tassa di vigilanza) raggiungerebbero un grado di copertura dei costi superiore al 30 %; questa percentuale costituisce un netto miglioramento rispetto al 10 % circa registrato nel 2007.