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Consultazione 2007/89: Revisione parziale di 7 ordinanze relative ai prodotti chimici · 38 pagine

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3 Va tenuto conto degli effetti immediati o ritardati e di quelli cronici in seguito a esposizione breve o prolungata, quali gli effetti sensibilizzanti, narcotizzanti, cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione (danni allo sviluppo e alla fertilità).

4 Tenuto conto delle indicazioni di cui al numero 2, può essere necessario fare riferimento agli effetti specifici di determinati componenti del preparato.

5 Se è richiesta una relazione sulla sicurezza chimica, occorre fornire informazioni sui seguenti gruppi di potenziali effetti:

a. tossicocinetica, metabolismo e distribuzione;

b. effetti acuti (tossicità acuta, irritazione e corrosività);

c. sensibilizzazione;

d. tossicità a dose ripetuta, e

e. effetti cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione.

12 Indicazioni ecologiche

1 Occorre descrivere i possibili effetti, il comportamento e la persistenza della sostanza o del preparato nell’ambiente (aria, acqua e/o suolo). Se esistono pertinenti risultati di esami, occorre indicarli (p. es. LC50 pesce ≤ 1 mg/l).

2 Occorre descrivere le proprietà più importanti che possono influire sull’ambiente, a seconda della natura e dei possibili tipi di impiego della sostanza o del preparato. Queste indicazioni devono essere fornite anche per i prodotti pericolosi che si formano dalla degradazione di tali sostanze o preparati. Occorre tener conto delle seguenti proprietà:

a. ecotossicità: in questa voce, occorre fornire i dati disponibili sulla tossicità acquatica, acuta e cronica, per pesci, dafnie, alghe e altre piante acquatiche. Se disponibili, occorre fornire anche i dati sulla tossicità per microrganismi e macrorganismi nel suolo nonché per altri organismi rilevanti per l’ambiente, quali per esempio uccelli, api e vegetali. Se la sostanza o il preparato impedisce l’attività dei microrganismi, occorre indicare i possibili effetti sugli impianti di depurazione delle acque di scarico;

b. mobilità: il potenziale di una sostanza o dei relativi componenti di un preparato di penetrare, dopo un’emissione, nelle acque sotterranee o nell’ambiente o di essere trasportate per lunghi tratti. Le seguenti indicazioni potrebbero essere rilevanti:

1. distribuzione nei singoli comparti ambientali, nota o prevedibile,

2. tensione superficiale,

3. adsorbimento o deadsorbimento;