Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/109: Ordinanze concernenti l'importazione, il transito e l'esportazione di animali e prodotti animali (OITE) · 33 pagine

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4 Ordinanza del DFI sul controllo dell’importazione e del transito di animali e prodotti animali nel traffico con Paesi terzi (OITE-CPT); Ordinanza del DFI sul controllo dell’importazione, del transito e dell’esportazione di animali e prodotti animali nel traffico con Stati membri dell’UE, Islanda e Norvegia (OITE- CUE)

Lʼattuale ordinanza sui controlli OITE sarà suddivisa in due ordinanze in funzione della nuova struttura delle ordinanze del Consiglio federale e della provenienza degli animali e dei prodotti animali in caso di importazione e transito o del luogo di destinazione in caso di esportazione. Inoltre, si apporteranno le modifiche necessarie a seguito delle nuove ordinanze.

I requisiti formali relativi ai certificati e alle condizioni di riconoscimento per i posti dʼispezione frontalieri, finora menzionati negli allegati dellʼOITE, nonché i requisiti relativi alle stazioni di quarantena, che figurano nellʼOITA, saranno ora disciplinati a livello dipartimentale.

Nellʼallegato della nuova OITE-CUE, in linea con lʼattuale ordinanza sui controlli OI-TE, si elencano i riferimenti degli atti normativi dellʼUE applicabili al commercio di animali e prodotti animali con lʼUE, lʼIslanda e la Norvegia. Per quanto riguarda le modifiche delle disposizioni UE relative al traffico intracomunitario, applicabili ai sensi dellʼAccordo anche al commercio con la Svizzera, grazie alla nuova OITE-CUE lʼadeguamento del diritto svizzero potrà essere effettuato in modo rapido. Il Comitato misto veterinario aggiornerà opportunamente lʼAccordo a cadenza regolare.

5 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale

OITE-PT

1. Confederazione

In linea di massima, le nuove ordinanze non affidano alla Confederazione nuovi compiti, pertanto non causano né oneri aggiuntivi per le finanze né ripercussioni sull’effettivo del personale.

L’USAV rilascia autorizzazioni per l’importazione di campioni di laboratorio e campioni commerciali. Sulla base di un’analisi dei rischi legati all’importazione, nel quadro della procedura di autorizzazione viene disposto un controllo veterinario di confine oppure si rinuncia espressamente a una tale misura. Ogni anno l’USAV rilascia circa 500 permessi di questo genere; più o meno la metà di essi non implica un controllo veterinario di confine e finora neanche una tassa da pagare. Grazie alla modifica dell’ordinanza, che prevede tasse che permettono di coprire interamente i costi an-