Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/90: Legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT) · 37 pagine
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Punti essenziali del progetto
1 Situazione iniziale
1.1 Quadro della situazione
Il terrorismo rappresenta una minaccia per la democrazia e lo Stato di diritto della Svizzera e per i diritti e le libertà fondamentali dei suoi cittadini. Il terrorismo di stampo jihadista ha dato un nuovo volto al terrorismo e si configura sempre più come fenomeno «low cost» che può essere perpetrato con mezzi modesti e una scarsa pianificazione anche da singoli individui. Gli attentati «low cost» possono colpire chiunque ovunque. A differenza di organizzazioni terroristiche come la «Rote Armee Fraktion» (RAF) o l’«Irish Republican Army» (IRA), il terrorismo jihadista è una minaccia globale che ha un bersaglio molto ampio e prende di mira indiscriminatamente le società occidentali, liberali e aperte. Per raggiungere i propri obiettivi usa sapientemente le possibilità offerte da Internet e dai media sociali.
La minaccia terroristica rappresentata dallo Stato islamico (IS) e da altre organizzazioni di stampo jihadista come Al Qaïda resta elevata anche in Svizzera. L’IS incita esplicitamente i suoi seguaci a compiere attentati ovunque, utilizzando i mezzi e le capacità a loro disposizione. La minaccia più probabile è costituita da singoli individui o piccoli gruppi che si ispirano a organizzazioni terroristiche estere e che potrebbero commettere attentati in Svizzera oppure preparare attentati all’estero a partire dal nostro Paese. In questo contesto, le misure repressive non bastano. La società nel suo insieme è chiamata a proteggere da questa minaccia lo Stato di diritto e la libertà che esso garantisce.
Il lavoro di prevenzione si svolge in varie fasi con diverse modalità.
La prevenzione è determinante per riconoscere ed impedire la radicalizzazione di un individuo nel suo contesto sociale con una serie di misure come quelle previste dal Piano d’azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l’estremismo violento. Se una persona si radicalizza, il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) adotta misure preventive per individuare la minaccia. Se una persona radicalizzata continua a rappresentare una minaccia, vanno adottate misure coercitive di polizia per impedire un determinato comportamento. In questi casi trovano applicazione le misure preventive di polizia per combattere il terrorismo (MPT) previste nell’avamprogetto. Un’ideologia o delle convinzioni terroristiche o fondamentaliste non possono da sole innescare misure preventive di polizia. L’intervento dello Stato è opportuno e giustificato solo quando, sulla base di un comportamento o di azioni concrete, la radicalizzazione di una persona rischia di sfociare in un atto terroristico. Il presente avamprogetto intende completare gli strumenti preventivi attuali e futuri della Confederazione e dei Cantoni con ulteriori misure preventive di polizia.
1.2 Strategia per la lotta al terrorismo – strumenti complementari
Alla luce della situazione di minaccia, nell’autunno 2015 il Consiglio federale ha adottato la Strategia per la lotta al terrorismo1 che mira in particolare a prevenire attentati terroristici in Svizzera e a contrastare l’esportazione del terrorismo e il sostegno ad atti terroristici dal territorio svizzero. Per raggiungere gli obiettivi prefissati la strategia prevede quattro ambiti d’azione: prevenzione, repressione, protezione e prevenzione delle situazioni di crisi. In ciascuno di questi ambiti sono stati analizzati gli strumenti esistenti e sono state identificate le lacune.
Prevenzione: dall’entrata in vigore della legge del 1° settembre 20172 sulle attività informative (LAIn) il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) dispone di importanti strumenti per individuare situazioni di minaccia e persone potenzialmente pericolose. In base alla LAIn e su incarico del SIC, le autorità d’esecuzione cantonali acquisiscono le informazioni sul territorio di loro competenza. Per questi compiti i Cantoni hanno creato servizi specializzati (Servizi informazioni cantonali, SICant) che generalmente fanno parte dei corpi di polizia cantonali e che in vari Cantoni svolgono anche importanti funzioni di gestione delle minacce rappresentate da persone radicalizzate che hanno abbracciato il jihadismo.
1 Strategia della Svizzera per la lotta al terrorismo del 18 settembre 2015 (FF 2015 6143)
2 RS 121