Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/48: Modifica del Codice civile (Protezione del possesso contro gli atti di usurpazione di fondi) · 36 pagine

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via di principio si può ricorrere a tutti i tipi di procedura30. Pertanto, la protezione del possesso può in linea di massima essere ottenuta anche nella procedura ordinaria o in quella semplificata. Ciò è opportuno nei casi in cui la situazione giuridica è complessa o i fatti sono contestati o non immediatamente comprovabili, per cui una procedura sommaria secondo gli articoli 257 o 261 segg. CPC31 è esclusa32.

Nell’ambito della tutela giurisdizionale accelerata garantita dalla procedura sommaria sono disponibili sia la tutela giurisdizionale nei casi manifesti come anche i provvedimenti cautelari. Le due procedure possono anche essere adite in parallelo. Pertanto la dottrina consiglia talora di presentare una domanda di protezione del possesso nei casi manifesti collegata a una domanda di provvedimento cautelare petitorio ed eventualmente una domanda del medesimo provvedimento con fissazione di un termine per la prosecuzione del procedimento con l’introduzione di un’azione33. Se i fatti sono incontestati e la situazione giuridica chiara, la protezione del possesso può essere ottenuta nella procedura sommaria della tutela giurisdizionale nei casi manifesti di cui all’articolo 257 CPC. In questo caso il possessore deve in linea di massima dimostrare i fatti mediante documenti, la qual cosa – a prescindere dalle agevolazioni quanto ai mezzi di prova secondo l’articolo 254 capoverso 2 CPC – può talora essere difficile, in particolare nei casi di occupazione di immobili. Spesso la situazione giuridica non sarà sufficientemente chiara, in particolare se l’occupante eccepisce un diritto prevalente al possesso dell’immobile; pure difficile è provare che vi è stato atto d’usurpazione se la parte avversa sostiene di aver ricevuto un consenso o fa valere altri motivi giustificativi34. I provvedimenti cautelari secondo l’articolo 261 segg. CPC presuppongono (1) una pretesa plausibile e (2) un motivo plausibile di chiedere un provvedimento cautelare (3) la proporzionalità dei provvedimenti. Una pretesa a un provvedimento è data, secondo l’articolo 927 seg. in combinato disposto con l’articolo 937 capoverso 2 CC, nella misura in cui non vi è stato consenso manifesto all’occupazione e la pretesa alla protezione del possesso non è caduta in perenzione secondo l’articolo 929 CC. Se vi è una lesione del possesso alla quale, per sua natura, non è possibile rimediare nella procedura principale e urge un intervento di difesa, il motivo del provvedimento è ammesso, nella misura in cui la lesione ha conseguenze indesiderate. Di conseguenza, per i provvedimenti

30 Ernst (nota a piè di pag. 15), Vorbem. Art. 926-929 ZGB N 35a seg.; Sutter-Somm Thomas, Schweizerisches Privatrecht, Eigentum und Besitz, vol. V/1, Basilea 2014 n. marg. 1346; Stark/Lindemann (nota a piè di pag. 15), Vorbem. zu Art. 926-929 ZGB N 106 segg.

31 Codice di diritto processuale civile svizzero del 19 dicembre 2008 (Codice di procedura civile, CPC); RS 272.

32 Ernst (nota a piè di pag. 15), Vorbem. Art. 926-929 ZGB N 41 seg., 49 segg., 56 segg.; Stark/Lindemann (nota a piè di pag. 15), Vorbem. zu Art. 926-929 ZGB N 106; Sutter- Somm (nota a piè di pag. Fehler! Textmarke nicht definiert.), n. marg. 1346 segg.; DTF

133 III 638 consid. 2 pag. 638.

33 Ernst (nota a piè di pag. 15), Vorbem. Art. 926-929 ZGB N 37 seg., 43 segg., 49 segg.

34 Stark/Lindemann (nota a piè di pag. 15), Vorbem. zu Art. 926-929 ZGB N 106 segg.; Sutter-Somm (nota a piè di pag. Fehler! Textmarke nicht definiert.), N. 1347; Ernst (nota a piè di pag. 15), Vorbem. Art. 926–929 N. 37 segg. con ulteriori rimandi. DTF 135 III 633; Ernst (nota a piè di pag. Fehler! Textmarke nicht definiert.), pag. 102 seg.; sentenza TF 5A 710/2013 del 17 febbraio 2014; Jent-Sørensen Ingrid, Kurzkommentar ZPO, Schweizerische Zivilprozessordnung, Basilea 2014, Art. 257 ZPO N 16, Art. 248 ZPO N 13.