Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/48: Modifica del Codice civile (Protezione del possesso contro gli atti di usurpazione di fondi) · 36 pagine
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Contenuto del progetto
Il progetto si prefigge di allentare le condizioni alle quali i proprietari o i possessori di immobili illecitamente occupati possono riprendere le loro proprietà. Per raggiungere tale obiettivo il progetto prevede modifiche del Codice civile e del Codice di procedura civile, dando così attuazione alla mozione 15.3531.
Il disegno di modifica del Codice civile propone di stabilire nella legge l’inizio del periodo di tempo in cui il possessore può riprendere il possesso del fondo espellendo l’usurpatore. Determinante sarà il momento in cui il possessore, facendo prova della diligenza ragionevolmente esigibile, apprende o avrebbe potuto apprendere dell’usurpazione. Per contro, viene mantenuta la nozione giuridica indeterminata «immediatamente». Così i giudici conservano il margine di apprezzamento necessario per meglio considerare le circostanze concrete del singolo caso. L’avamprogetto propone inoltre di precisare che il diritto di autotutela può essere esercitato soltanto se l’intervento delle autorità non può essere ottenuto tempestivamente. Seguendo la giurisprudenza del Tribunale federale, l’avamprogetto prevede di consolidare la protezione della proprietà fondiaria istituendo un obbligo di principio, seppure non assoluto, delle autorità di intervenire laddove le circostanze lo richiedono.
L’avamprogetto di modifica del Codice di procedura civile mira a rendere più efficace la protezione del possesso nella procedura civile. Per evitare in futuro problemi nel definire chi sia provvisto della legittimazione passiva nelle azioni possessorie, gli attuali provvedimenti di divieto giudiziale sono completati da un nuovo atto di giurisdizione volontaria per la difesa del possesso, ossia l’ordinanza giudiziale. La cessazione di una turbativa del possesso e la restituzione del possesso dovranno poter essere ordinate nei confronti di una cerchia indeterminata di persone con un’ordinanza giudiziale, fermo restando che sarà tenuto debitamente conto dei diritti procedurali degli interessati. In futuro le persone lese dall’occupazione di un immobile non dovranno più essere svantaggiate dal punto di vista procedurale dal fatto che gli occupanti di un immobile non possono essere determinati o mutano continuamente.