Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/57: Legge federale sui brevetti d'invenzione (legge sui brevetti, LBI) · 38 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 27Fedlex · Rapporto esplicativo
Capoverso 2: Per le domande di brevetto che si trovano in una fase avanzata della procedura un passaggio all’esame completo non è tuttavia ragionevole. In questi casi l’esame della domanda di brevetto può continuare secondo il diritto previgente, premesso che siano soddisfatte le condizioni seguenti: la tassa d’esame fatturata dall’IPI (art. 17a cpv. 1 lett. c OBI) deve essere stata pagata prima dell’entrata in vigore della revisione; la domanda non è sospesa al momento dell’entrata in vigore della revisione. Questa limitazione è necessaria perché spesso i depositanti sospendono le domande per esempio in attesa di conoscere l’esito di una procedura dinanzi all’UEB. Poiché questo tipo di procedura può durare molto a lungo, l’IPI si vedrebbe costretto a esaminare domande secondo il diritto previgente per anni dopo l’entrata in vigore della presente revisione. Se una domanda è sospesa al momento dell’entrata in vigore della revisione, sarà in ogni caso esaminata secondo il nuovo diritto.
Se entrambe le condizioni sono soddisfatte la domanda pendente è in linea di massima esaminata secondo il diritto previgente, ossia senza esame della novità e dell’attività inventiva (art. 59 cpv. 4 LBI). In questi casi non si applica l’articolo 57a che prevede d’ufficio un rapporto sullo stato della tecnica. I depositanti continuano però ad avere la possibilità di chiedere che sia redatto un rapporto sullo stato della tecnica (art. 59 cpv. 5 LBI). In questi casi anche i motivi di opposizione sono retti dal diritto previgente (art. 152 AP-LBI).
Capoverso 3: su richiesta del depositante anche le domande pendenti che soddisfano le condizioni di cui al capoverso 2 sono esaminate secondo il nuovo diritto.
Capoverso 4: la presente revisione prevede la possibilità di fare derivare una domanda di brevetto pendente un modello d’utilità con la stessa data di deposito (art. 92 AP-LBI). All’occorrenza ciò consente ai depositanti di ottenere entro poche settimane un titolo di protezione (il modello d’utilità) che consente loro di far valere i propri diritti anche se l’esame (completo) della domanda di brevetto è ancora in corso. La disposizione ha senso e scopo in presenza di una domanda di brevetto sottoposta a esame completo. Con il capoverso 4 AP-LBI si vuole quindi evitare che domande di brevetto pendenti esaminate secondo il diritto previgente siano fatte valere per derivare un modello d’utilità.
Capoverso 5: Per essere esaminata secondo il diritto previgente una domanda di brevetto non può essere sospesa al momento dell’entrata in vigore della revisione. Il depositante deve quindi decidere se interrompere la sospensione per fare esaminare la domanda secondo il diritto previgente (esame parziale) o se mantenere la sospensione e ottenere a tempo debito un brevetto con esame completo secondo il nuovo diritto. I depositanti potrebbero essere tentati di eludere l’articolo 150 capoverso 2 AP-LBI interrompendo la sospensione per chiederne una nuova immediatamente dopo l’entrata in vigore della revisione proposta, per beneficiare sia dell’esame secondo il diritto previgente sia della sospensione. Per evitare questo risvolto il capoverso 5 prevede che le domande sospese dopo l’entrata in vigore della revisione (che sia per la prima o per l’ennesima volta) siano sempre assoggettate al nuovo diritto. Si evitano così gli abusi garantendo al contempo che a breve siano rilasciati solo brevetti con esame completo.
Art. 151 II. Cause di nullità
L’articolo 26 AP-LBI introduce una nuova causa di nullità. A tal proposito, la disposizione transitoria di cui all’articolo 151 AP-LBI sancisce il principio generale di non retroattività. La nuova causa di nullità può quindi essere fatta valere soltanto per quei brevetti per i quali la rinuncia parziale che ha determinato l’estensione del campo di protezione è intervenuta dopo l’entrata in vigore della presente proposta di revisione. Il contenuto della disposizione corrisponde all’articolo 142, che non ammette la retroattività rispetto all’ultima modifica del 22 giugno 2007.
Art. 152 III. Motivi di opposizione
Il nuovo diritto è applicabile a tutte le domande di brevetto pendenti a partire dalla sua entrata in vigore. Il diritto procedurale non considera come retroattiva l’applicazione del nuovo diritto a procedure pendenti (DTF 113 Ia 412, consid. 6). Stesso dicasi nel caso in cui il nuovo diritto si applichi a relazioni poste in essere sotto il vecchio diritto che perdurano, però, al momento della sua entrata in vigore. Se il nuovo diritto trova invece applicazione nel caso di fattispecie verificatesi prima della sua entrata in vigore, tale applicazione è considerata retroattiva (DTF 107 Ib 196, consid. 3b). Secondo quanto statuito dalla giurisprudenza, l’esame della novità e dell’attività inventiva di brevetti già rilasciati dall’IPI rientrerebbe quindi in quest’ultima casistica.
Non sono interessati solo i brevetti rilasciati prima dell’entrata in vigore della presente revisione il cui termine di opposizione scade solo dopo l’entrata in vigore, ma anche le domande di brevetto pendenti esaminate secondo il diritto previgente in applicazione dell’articolo 150 capoverso 2 AP-LBI. Se venisse data a terzi la possibilità di impugnare davanti all’IPI la novità e l’attività inventiva di brevetti esaminati secondo il vecchio diritto tramite la procedura di opposizione, (art. 59c cpv. 2 lett. a - per quanto concerne la novità
- b e c AP-LBI), si tratterebbe di un’applicazione retroattiva del nuovo diritto. Ed è proprio questo che si vuole impedire con l’articolo 152 AP-LBI.
Modifica della legge sul parlamento
Art. 40a cpv. 3bis
Il TAF prende decisioni in casi complessi a cavallo tra tecnica, scienze naturali e diritto. Ciò presuppone un grande know how specialistico in tutti i settori. Fare appello a un collegio giudicante che disponga delle conoscenze giuridiche e tecniche necessarie è quindi un presupposto imprescindibile per l’emanazione di decisioni giuridiche pertinenti e per l’espletamento rapido ed economico dei ricorsi. A maggior ragione perché, in qualità di prima istanza di ricorso, il TAF è tenuto d’ufficio ad accertare i fatti e, in caso di ricorso, i fatti accertati non sono più esaminati dal Tribunale federale.
Per soddisfare queste esigenze, è necessario, da un lato, eleggere giudici adeguati, che dispongano di conoscenze giuridiche e tecniche (generali). Il TAF deve pertanto avere la possibilità, quandunque necessario, di avvalersi di giudici con le conoscenze tecniche necessarie, al fine di garantire una composizione del collegio giudicante conforme alla legge (cfr. art. 24, secondo periodo AP-LTAF). Affinché l’Assemblea federale possa scegliere tra persone con le conoscenze auspicate, è opportuna una regolamentazione in questo senso che vincoli il legislatore. Nel formulare le sue proposte, la commissione presta attenzione a che le persone prescelte siano in possesso di conoscenze tecniche sufficienti. Dall’altro lato, è altrettanto necessario che i giudici già eletti continuino a formarsi nei settori dei brevetti e della tecnica.
Affinché la Commissione giudiziaria disponga della flessibilità necessaria, la regolamentazione proposta non specifica ulteriormente le esigenze in materia di conoscenze tecniche da soddisfare nel singolo caso. Spetta quindi alla Commissione giudiziaria, a seconda delle esigenze del TAF nel singolo caso, decidere se siano o meno sufficienti esperienze pratiche o se occorra essere in possesso di un