Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/57: Legge federale sui brevetti d'invenzione (legge sui brevetti, LBI) · 38 pagine

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Cambiamenti istituzionali, progresso tecnico o sviluppi in atto in altri Paesi fanno sì che di tanto in tanto si debbano mettere in discussione anche i sistemi di efficacia comprovata. Solo così è possibile verificare che soddisfino le condizioni quadro in rapida evoluzione o se è necessaria un’ottimizzazione. Per capire se il sistema svizzero dei brevetti potrà affermarsi anche nel futuro panorama brevettuale, nel 2014 l’IPI ha commissionato a due agenzie di consulenza uno studio finalizzato a individuare i potenziali di miglioramento del diritto dei brevetti e formulare raccomandazioni per permettere alla comunità di fruirne. Lo studio13, pubblicato il 15 maggio 2015 sul sito dell’IPI, presenta diverse possibilità di ottimizzazione e raccomandazioni14. In sostanza, gli utenti interpellati chiedono l’introduzione di un esame completo senza rinunciare alla possibilità di tutelare le innovazioni minori con un modello d’utilità senza esame, economico e veloce.

Lo studio è stato presentato alle cerchie interessate (rappresentanti delle associazioni di consulenti in brevetti e dei tribunali ) nel giugno 2015 in occasione di un seminario. Le possibilità di ottimizzazione rilevate hanno suscitato vivo interesse tanto che è stato istituito un gruppo di lavoro per discutere altre opzioni di miglioramento e per vagliare le modalità di attuazione dei risultati15.

Il 12 dicembre 2019 il Parlamento ha accolto la mozione 19.3228 Hefti Thomas «Per un brevetto svizzero al passo con i tempi» (di seguito mozione Hefti) che invita il Consiglio federale a presentare un disegno di revisione del diritto in materia di brevetti. Come il promotore della mozione anche il Parlamento ritiene necessario agire e si esprime a favore di una modernizzazione del diritto dei brevetti focalizzata in particolare sui tre aspetti discussi nel giugno del 2015 in occasione del seminario menzionato: (1) l’esame completo della domanda nazionale di brevetto, (2) il relativo adeguamento della procedura di opposizione e ricorso e (3) l’introduzione di un modello d’utilità.

L’esame completo proposto consente agli inventori di ottenere una protezione moderna e attrattiva per le loro invenzioni, oltre ad allineare la procedura di rilascio di un brevetto svizzera agli standard internazionali già applicati dall’UEB e da molti dei principali Paesi industriali.

In secondo luogo, rendendo la procedura di opposizione e di ricorso efficiente ed economica si consente l’esame della novità e dell’attività inventiva anche nella procedura di ricorso. A questo fine si prevede di dotare il TAF, in veste di istanza di ricorso, delle conoscenze tecniche necessarie per la valutazione di queste condizioni di brevettabilità.

In terzo luogo la prevista introduzione di un modello d’utilità senza esame del contenuto completa il brevetto e rappresenta un’alternativa per proteggere le soluzioni tecniche in modo semplice, rapido e conveniente. Il modello d’utilità è la soluzione ideale nei casi in cui il brevetto con esame completo sia escluso per considerazioni legate alla tempistica o finanziarie.

1.2 Alternative esaminate e opzione scelta

Nell’ambito dei lavori di revisione sono diverse le opzioni esaminate per raggiungere gli obiettivi fissati. Di seguito, oltre allo status quo, sono illustrate tre alternative, con i loro vantaggi e svantaggi, esaminate in particolare nell’ambito del sondaggio condotto tra i diversi gruppi d’interesse correlato allo studio di l'analisi d'impatto della regolamentazione (AIR)16. I risultati dell’AIR sono analizzati nel dettaglio nel capitolo 5. Concretamente si tratta dell’abolizione del brevetto svizzero, dell’introduzione del modello d’utilità in sostituzione dell’attuale brevetto svizzero nonché dell’introduzione di un esame completo in combinazione con un’esternalizzazione all’estero dell’esame per determinati settori e/o rami specifici.

1.2.1 Status quo

Il vigente sistema brevettuale svizzero si è dimostrato valido. La maggior parte dei brevetti validi in Svizzera è iscritta nel registro svizzero dei brevetti come EP esaminato completamente. Quale alternativa a costo contenuto è disponibile il brevetto svizzero senza esame completo.

– Vantaggi: nessuna delle parti coinvolte deve sostenere costi legati all'adeguamento al nuovo sistema.

Svantaggi: si perde l’occasione di ottimizzare il sistema esistente e di migliore così il rapporto costi-benefici. Il mandato del Parlamento non è adempiuto (passare a un sistema che sia attrattivo per gli utenti, corrisponda agli standard internazionali e preveda procedure di ricorso e opposizione efficaci e economiche e un modello d’utilità denza esame del contenuto).

1.2.2 Abolizione del brevetto svizzero

Abolire il brevetto svizzero, significherebbe eliminare la possibilità di depositare e registrare un brevetto nazionale in Svizzera: tutti i brevetti protetti in Svizzera sarebbero iscritti nel registro svizzero come EP tramite l’UEB. In alternativa si potrebbe ricorrere alla domanda internazionale (PCT) per la quale l’UEB funge da ufficio designato (denominata domanda Euro-PCT). Questa soluzione è interessante soprattutto per le imprese che intendono depositare brevetti anche fuori dall’Europa.

– Vantaggi: rispetto allo status quo, viene accresciuta la certezza del diritto. I nuovi brevetti sono tutti esaminati completamente e

anche la procedura di ricorso (dinanzi all’UEB) è uniformata. Circa il 95 per cento dei brevetti con effetto di protezione in Svizzera è già rilasciato dall’UEB.

– Svantaggi: cade la possibilità di un’alternativa rapida e a buon mercato all’EP, come il brevetto nazionale svizzero attuale o il previsto modello d’utilità. Le richieste del mondo economico avanzate con la mozione Hefti non sono soddisfatte e la Svizzera finisce per dipendere dagli sviluppi futuri dell’UEB.

1.2.3 Introduzione del modello d’utilità al posto del brevetto svizzero attuale

13 Polynomics AG/frontier economics, Optimierungspotenziale des nationalen Schweizer Patentsystems, pubblicazione IPI n. 8 (2015-05), Berna 2015. Lo studio è disponibile al link https://www.ige.ch/fileadmin/user_upload/dienstleistungen/publikationen_institut/Polynomics_ Frontier_IGE_OptimierungPatentsystem_Schlussbericht_Gesamt_D_final.pdf. Sono stati interpellati oltre 5000 titolari di brevetti, tutti membri di associazioni di consulenti in brevetti e esperti in protezione della proprietà intellettuale attive in Svizzera.

14 Lo studio raccomanda in particolare di introdurre un esame completo affiancato da un modello d’utilità e di promuovere la collaborazione internazionale (raccomandazione n. 4, pag. 13).

15 Nelle sue conclusioni il gruppo di lavoro raccomanda tra le altre cose l’esame completo dei brevetti e l’introduzione di un modello d’utilità nonché il relativo adeguamento della procedura di opposizione e ricorso.

16 Cfr. Polynomics (forthcoming): Analisi d’impatto della regolamentazione relativa alla riforma della LBI sulla base della la mozione Hefti 19.3228 «Per un brevetto svizzero al passo con i tempi». Berna: Istituto Federale della Proprietà Intellettuale