Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/93: Ratifica della Convenzione del 30 maggio 2008 sulle munizioni a grappolo e modifica della Legge del 13 dicembre 1996 sul materiale bellico, Rapporto esplicativo per la procedura di consultazione · 36 pagine

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costituiscono una minaccia per le truppe di pace e le attività di promozione della pace, e rendono impossibile o ritardano il ritorno dei profughi interni perché limitano notevolmente la libertà di movimento delle persone. Si tratta di importanti tematiche della politica estera elvetica, che possono essere affrontate soltanto incominciando con il divieto delle munizioni a grappolo e di altri residuati bellici. L’adesione della Svizzera alla CCM incrementerebbe inoltre la credibilità del nostro paese nel settore del disarmo in generale e offrirebbe l’opportunità di intervenire più efficacemente nei fori internazionali pertinenti.

Secondo il rapporto 2008 del Consiglio federale sul controllo degli armamenti e la politica di disarmo della Svizzera, la Svizzera persegue un controllo degli armamenti e una politica di disarmo pragmatici con l’obiettivo di garantire una sicurezza nazionale e internazionale con un livello di armamento il più possibile basso. La Svizzera partecipa a tutti gli strumenti di controllo degli armamenti e di disarmo giuridicamente vincolanti ai quali ha accesso e si impegna a favore dell’adeguamento del diritto internazionale umanitario alle nuove tecnologie in materia di armi. Nel quadro delle armi convenzionali, la Svizzera auspica un divieto delle munizioni a grappolo, dato che il diritto internazionale umanitario vieta o limita l’impiego di armi per ridurre le conseguenze dei conflitti sulla popolazione civile.15

La Convenzione sulle munizioni a grappolo soddisfa questi principi, è giuridicamente vincolante e potenzia in modo considerevole il diritto internazionale umanitario a protezione della popolazione civile.

5.3. Esclusione delle munizioni a dispositivo di ricerca

La definizione di munizioni a grappolo proposta dalla Convenzione si basa su cinque criteri cumulativi per escludere i tipi più moderni di munizioni madre. Le munizioni a dispositivo di ricerca (p.es. SMArt, cfr. capoverso 1.3.1) costituiscono un’evoluzione: ricerca attiva del bersaglio, maggiore precisione, minor numero di submunizioni e sicurezze elettroniche contro i tiri sbagliati.

Le principali caratteristiche che, combinate, sono tipiche delle munizioni a grappolo problematiche, ossia la disassicurazione meccanica, la spoletta a percussione, la sensibilità allo sfregamento, non sono più presenti nelle munizioni a dispositivo di ricerca in forma combinata oppure non sono più presenti del tutto. Le componenti elettroniche in generale, come pure i meccanismi integrati di autodistruzione e autodisattivazione in particolare, riducono sensibilmente il rischio di tiri sbagliati. Al momento, tuttavia, mancano cifre concrete e studi indipendenti sul numero di tiri sbagliati di munizioni a dispositivo di ricerca provenienti da operazioni militari.

Visto l’elevato livello tecnologico, le munizioni a dispositivo di ricerca sono più costose, troppo per essere accessibili a tutte le forze armate. In tale contesto, si tratta di sapere se l’assenza di caratteristiche qualitative dei tipi di munizione esclusi dalla Convenzione consentirebbe di fabbricare in futuro munizioni meno costose e di qualità inferiore comportanti, nel peggiore dei casi, un rischio più elevato di tiri sbagliati. Allo stato attuale, nulla lascia presagire un’evoluzione in questo senso.

5.4. Impiego di munizioni a grappolo in conflitti futuri

Considerato che i principali produttori e utilizzatori di munizioni a grappolo (tra cui il Brasile, la Cina, l’India, Israele, la Corea del Nord, il Pachistan, la Russia, gli Stati Uniti) non sosterranno la Convenzione né a corto né a medio termine, niente può escludere l’impiego di questo tipo di armi in conflitti futuri. Ciò vale in particolare per i conflitti tra forze armate convenzionali, ma anche per quelli nei quali intervengono attori non governativi pesantemente equipaggiati. A tale proposito, è lecito attendersi che l’efficacia militare ed economica di queste munizioni continui a essere invocata per giusticarne l’impiego.

15Rapolsic 2010, pag. 33