Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/93: Ratifica della Convenzione del 30 maggio 2008 sulle munizioni a grappolo e modifica della Legge del 13 dicembre 1996 sul materiale bellico, Rapporto esplicativo per la procedura di consultazione · 36 pagine

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1.4.4. Giustificazione militare e dottrina d’impegno

La giustificazione militare deriva da un’immagine convenzionale della minaccia: nell’esercito svizzero, proiettili cargo di portata fino a 30 km sarebbero utilizzati principalmente contro obiettivi estesi su un’area da 300x300 m a 400x400 m per il loro effetto dispersivo (vasta ripartizione di submunizioni). Se paragonati agli obici esplosivi e a frammentazione, i proiettili cargo consentono una ripartizione nettamente migliorata dell’effetto della frammentazione e una maggiore probabilità di impatto nella zona mirata. Le munizioni dei proiettili cargo aumentano considerevolmente la potenza di fuoco indiretta, in particolare perché permettono di attaccare in pochissimo tempo e con molte meno munizioni obiettivi mobili a blindatura leggera.

Conformemente alla dottrina d’impegno, i proiettili cargo sono impiegati nel quadro del combattimento a fuoco o in quello dell’appoggio immediato, e sono molto efficaci anche per l’attacco a installazioni e posizioni nemiche, la messa fuori uso di strade e piste d’atterraggio, il sostegno a formazioni di combattimento.

Le munizioni d’artiglieria convenzionali (obici d’acciaio a frammentazione) hanno un’efficacia ridotta contro gli obiettivi blindati. Anche aumentando il numero di pezzi d’artiglieria e dunque le munizioni convenzionali utilizzate, il loro effetto resta limitato. La durata della posizione di tiro richiesta è quindi prolungata, il che aumenta la vulnerabilità dei pezzi d’armamento (fuoco di controbatteria). Con le munizioni convenzionali, inoltre, la portata si riduce da 30 km a 23 km al massimo.

Al contrario, le munizioni a dispositivo di ricerca escluse dalla Convenzione (SMArt 155) dispongono di un’elevata efficacia e di una maggiore probabilità di impatto nella zona mirata. Parallelamente, l’effetto cumulativo di componenti tecniche riduce il rischio di ordigni inesplosi (cfr. capitoli 5.3 e 7.1).

1.4.5. Istruzione

Le munizioni sono stoccate solo in caso di guerra e non sono lanciate in Svizzera per l’assenza di aree adeguate sempre bloccate.

Sul piano dell’istruzione, il maneggio dei proiettili cargo è simulato sui pezzi d’artiglieria con munizioni finte.

I comandanti di tiro vengono formati esclusivamente su simulatori per le operazioni di tiro con proiettili cargo, diverse dalle operazioni di tiro con gli altri tipi di munizioni d’artiglieria.

La possibilità di utilizzare i proiettili cargo è stata integrata nei sistemi di condotta e di simulazione dell’esercito. Ciò vale per il sistema integrato di condotta e di direzione del fuoco dell’artiglieria (INTAFF), il sistema per la direzione del tiro d’artiglieria (FARGO), il simulatore di condotta della Scuola di stato maggiore generale di Kriens, il simulatore elettronico tattico per le formazioni meccanizzate (ELTAM), l’installazione elettronica d’istruzione al tiro per i comandanti di tiro (ELSA cdt tiro) e l’installazione d’istruzione al tiro per obici blindati (SAPH).

2. Contesto

2.1. La Convenzione su alcune armi convenzionali (CCW)

2.1.1. Iniziativa svizzera

Dalla fine degli anni Novanta, la Svizzera ha incominciato a impegnarsi a favore di misure volte a diminuire il rischio dei residuati bellici esplosivi. La necessità di ridurre il numero di ordigni inesplosi era evidente. In quanto Stato parte della Convenzione sul divieto o la limitazione dell’impiego di talune armi classiche che possono essere ritenute capaci di