Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/100: Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2017 · 39 pagine
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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale – Primavera 2017 Risultati consultazione revisione OPAc
Per quanto concerne le ripercussioni sulle autorità esecutive, il Cantone VS sottolinea che la disposizione comporta maggiori compiti di sorveglianza per l’autorità cantonale e una maggiore complessità dei compiti dell’autorità comunale.
Vuoti edificatori
L’attuazione della disposizione non è considerata problematica. Il Cantone SH non si attende conseguenze negative visto che l’autorizzazione eccezionale si limita a un settore nel quale lo spazio riservato alle acque non ha praticamente valore aggiunto per la natura e il paesaggio. Nei pareri contrari a questa disposizione, presentati soprattutto dalle organizzazioni di protezione dell’ambiente, si sostiene che nelle decisioni di autorizzazione andrebbe attentamente valutata anche la possibilità di realizzare rivitalizzazioni delle sponde di modesta portata.
Piccoli impianti
Le valutazioni dei pochi Cantoni che si esprimono sull’attuazione della disposizione non sono uniformi. Il Cantone TI vede concreti ostacoli nell’attuazione e teme che la disposizione derogatoria possa comportare difficoltà nell’attuazione del piano direttore cantonale che persegue la tutela e la valorizzazione delle rive e, di conseguenza, la rimozione di singoli attracchi privati. Per i Cantoni GL e ZH rimane irrisolto il problema delle nuove imbarcazioni private che non potranno essere autorizzate anche se previste in una zona insediativa al di fuori di una zona densamente edificata.
Per altri, l’attuazione non pone praticamente problemi (BE) oppure apporta una modesta facilitazione per quanto riguarda le utilizzazioni lungo i corsi d’acqua, circostanza che va incontro ai servizi comunali delle costruzioni competenti per la polizia edilizia (SO).
Per quanto concerne l’applicazione della nuova disposizione da parte delle autorità esecutive, il Cantone VS rammenta che occorre garantire che la nuova disposizione derogatoria non venga attuata a scapito dell’interesse pubblico.
Fasce
Come dimostra l’elevato numero di proposte di modifica presentate dai Cantoni, l’attuazione della disposizione concernente le fasce è valutata in molti pareri in modo piuttosto critico. L’intento della nuova disposizione dell’ordinanza è accolto però anche positivamente, in particolare viene espressa soddisfazione per la possibilità di adeguare la larghezza delle fasce alle condizioni locali. Inoltre, secondo i Cantoni AI, AR, TG, la rinuncia a inutili limitazioni di utilizzazione aumenta l’accettazione dello spazio riservato alle acque.
Il Cantone TG constata un maggiore onere d’esecuzione a causa delle autorizzazioni eccezionali caso per caso. Secondo il Cantone LU, l’ultima parte del capoverso «se concimi o prodotti fitosanitari non possono finire nelle acque» necessita di una valutazione nel singolo caso concreto, che è molto dispendiosa e dunque impossibile nel quadro della determinazione dello spazio riservato alle acque secondo la pianificazione delle zone.
Il Cantone AG ribadisce che per evitare dispersioni nocive nelle acque, oltre alla determinazione dello spazio riservato alle acque e alla forma delle vie di comunicazione al suo interno, sono elementi decisivi soprattutto anche l’applicazione e la concentrazione a norma dei concimi e dei prodotti fitosanitari impiegati come pure il divieto di immissioni dirette di superfici drenate nelle acque. Al riguardo sono necessarie anche ulteriori misure.
Superfici coltive idonee nello spazio riservato alle acque
La precisazione nel contesto delle superfici coltive idonee nello spazio riservato alle acque è accolta favorevolmente dalla maggior parte dei Cantoni con la motivazione che crea maggiore chiarezza.
Numerosi partecipanti accennano a problemi di esecuzione di tipo molto più ampio (ad es. derivanti dall’attuazione del piano settoriale delle superfici per l’avvicendamento delle colture) e senza un legame con la modifica in questione. Pertanto si rinuncia a farne un elenco.
34/39 054.11-00351/00008/00057/Q112-1452