Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/100: Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2017 · 39 pagine

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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale – Primavera 2017 Risultati consultazione revisione OPAc

metodi di misurazione sono stati armonizzati grazie alla politica agricola 2014–2017, ma che manca ancora un’omogeneità per quanto riguarda le distanze.

 Aqua Viva, Fair Fish e FSP chiedono di mantenere il vecchio metodo di misurazione per il

calcolo delle fasce tampone secondo l’ORRPChim e l’OPD (ciglio della scarpata anziché linea di sponda). Di conseguenza occorre adeguare la scheda «Gewässerraum und Landwirtschaft». Analogamente, SSIGA chiede di non peggiorare la regolamentazione attuale. Il soggetto privato Walpen è favorevole alla reintroduzione della misurazione a partire dal ciglio della scarpata per le scarpate con una pendenza superiore al 50 per cento.

 VSA chiede di estendere nell’ORRPChim le prescrizioni in materia di distanza a 6 metri al fine

di ridurre l’inquinamento chimico delle acque in Svizzera. Inoltre, chiede che i Cantoni vengano obbligati con la determinazione dello spazio riservato alle acque ad adempiere le prescrizioni dell’ORRPChim e dell’OPD. Di conseguenza occorre un adeguamento della scheda «Gewässerraum und Landwirtschaft».

Altre proposte riguardanti singoli articoli:

Le seguenti altre proposte sullo spazio riservato alle acque sono formulate dai partecipanti per alcuni aspetti non oggetto della consultazione:

 Per quanto riguarda la tematica delle colture perenni, continua a non essere chiaro se la prassi

in uso della ricostituzione particella per particella, ad esempio di una superficie viticola, rientri nell’articolo 41c capoverso 2 o se la ricostituzione debba essere considerata come nuovo impianto. I Cantoni GR, TG e ZG nonché la CDCA chiedono, per ragioni di protezione del paesaggio, che zone adiacenti di colture perenni siano considerate come un impianto. Inoltre, non è neanche chiaro se le prescrizioni dell’articolo 41c capoverso 3 OPAc riguardanti l’utilizzazione valgano anche in questo caso (TG).

 Il Cantone NE chiede di aggiungere nell’articolo 41c capoverso 1, che ammette percorsi

pedonali e sentieri nello spazio riservato alle acque, anche le piste ciclabili e le superfici comuni per il traffico pedonale e ciclistico. Inoltre chiede di rendere possibile l’autorizzazione degli impianti per la protezione delle acque e degli impianti portuali e di completare, di conseguenza, il capoverso 1 con l’aggiunta delle lettere e ed f.

 I rappresentanti degli impianti a fune (Berner Bergbahnen, WBB, FUS) chiedono di menzionare

esplicitamente le «opere di presa per l’innevamento tecnico» nell’elenco degli impianti a ubicazione vincolata e d’interesse pubblico, di cui all’articolo 41c capoverso 1.

 I rappresentanti degli impianti a fune (Berner Bergbahnen, WBB, FUS) chiedono inoltre di

rinunciare alla delimitazione dello spazio riservato alle acque (art. 41a cpv. 5) per i corsi d’acqua piccoli che in inverno sono attraversati da una pista per la pratica di uno sport invernale. Inoltre, sono del parere che queste piste debbano essere riconosciute (in inverno) come vie di comunicazione ufficiali e che le coperture temporanee dei ruscelli con neve, tronchi o assi debbano essere consentite per l’attraversamento delle piste.

 Il Cantone LU chiede di inserire nell’articolo 41a capoverso 4 una «clausola per i casi di rigore»

che consenta di adeguare la larghezza dello spazio riservato alle acque a titolo eccezionale anche al di fuori di zone densamente edificate, se l’intervento nella proprietà privata è significativo e gli interessi pubblici possono essere garantiti anche con un adeguamento della larghezza dello spazio riservato alle acque.

 Il Cantone SG chiede che per gli impianti infrastrutturali fissi (ad es. strade nazionali, linee

ferroviarie), per i quali non si prevede nessuno spostamento nel lunghissimo periodo, la larghezza dello spazio riservato alle acque possa essere adeguata anche al di fuori di una zona densamente edificata.

 Le associazioni contadine USC, USDCR, AGORA e BV BE chiedono l’aggiunta della lettera c

all’articolo 41a capoverso 4 per prevedere la possibilità di adeguare lo spazio riservato alle acque «se a seguito della perdita di superficie concimabile è in pericolo l’esistenza dell’azienda». Questa disposizione riguarda le aziende situate in collina e nelle regioni di montagna.

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