Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/100: Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2017 · 39 pagine

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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale – Primavera 2017 Risultati consultazione revisione OPAc

I partecipanti contrari motivano il rigetto della disposizione come segue:

 11 partecipanti, di cui 2 Cantoni (SG, SH), 6 organizzazioni di protezione dell’ambiente, il PS, EAWAG e FSP fanno valere le esigenze della protezione delle acque e del paesaggio e richiamano l’attenzione sulla garanzia della situazione di fatto per i piccoli impianti tuttora applicabile. Le organizzazioni di protezione dell’ambiente lamentano il mancato riguardo nei confronti dell’aspetto cumulativo di numerosi singoli impianti. Il Cantone SH come pure EAWAG deplorano l’assenza di una definizione di «piccoli impianti».

 Il Cantone TI respinge la disposizione, ritenendola in contrasto con gli obiettivi del piano direttore cantonale e temendo, di conseguenza, difficoltà in sede di attuazione.

13 partecipanti avanzano proposte di modifica. Le riserve formulate riguardano in particolare la richiesta di precisazioni del contenuto e, in parte, anche l’estensione del concetto:

 6 associazioni contadine osservano che gli impianti di pompaggio e le condutture conformi alla zona devono essere fatti rientrare nel concetto di «piccoli impianti per l’utilizzazione delle acque» e chiedono di completare la disposizione in tal senso.

 SSIGA propone di completare la disposizione con l’aggiunta di «sfruttamento dell’acqua potabile» al fine di evitare eventuali problemi nell’ambito degli impianti di captazione di acqua potabile.

 Il Cantone LU chiede un’ulteriore flessibilizzazione, ovvero che all’articolo 41c OPAc siano ammessi, oltre ai vuoti edificatori (lett. abis) e ai piccoli impianti (lett. d) al di fuori di zone densamente edificate, altri impianti in deroga, a condizione che sussista un interesse pubblico preponderante e che siano tutelati gli obiettivi della necessità di lasciare libero lo spazio riservato alle acque. Concretamente, vengono menzionati i piccoli impianti che servono alle attività ricreative quali panchine, parchi giochi prossimi allo stato naturale lungo le sponde dei fiumi oppure pannelli informativi lungo i percorsi didattici.

 I Cantoni GL e ZH, favorevoli alla disposizione, osservano però che anche in futuro non potranno essere autorizzati progetti, riguardanti ad esempio nuovi depositi privati di barche, se la realizzazione è prevista in zone insediative, ma al di fuori di zone densamente edificate.

 Il Cantone AG propone di unire le lettere c e d in un’unica lettera.

Nei pareri sono state espresse le seguenti proposte di modifica o di complemento del rapporto esplicativo:

 Le Accademie delle scienze e EAWAG lamentano la mancanza di una spiegazione del concetto «piccoli impianti per l’utilizzazione delle acque» e chiedono pertanto di ovviare a tale lacuna.  Il Cantone TG chiede di aggiungere al rimando alla legislazione in materia di pianificazione del territorio, anche un rimando alla procedura di autorizzazione dei piccoli impianti attraverso il rilascio della concessione (legislazione cantonale in materia di utilizzazione delle acque).

 Il Cantone VS chiede di aggiungere, per quanto concerne le autorizzazioni dei piccoli impianti, che questi ultimi siano valutati nel loro insieme rispetto al tratto di corso d’acqua (densità) e che la loro promozione sia limitata ai siti esistenti o con scarso potenziale ecologico (riferimento al convegno della CIPEL).

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