Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/100: Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2017 · 39 pagine

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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale – Primavera 2017 Risultati consultazione revisione OPAc

 Il Cantone TG chiede di valutare la possibilità di allentare nelle zone insediative le limitazioni dell’utilizzazione (art. 41c cpv. 3 OPAc), visto che ritiene queste limitazioni eccessivamente ampie nelle zone insediative con giardini tipici.

 Inoltre, il Cantone TG chiede che l’UFAM e l’UFAG riesaminino le prescrizioni che regolamentano l’utilizzazione dello spazio riservato alle acque per i corsi d’acqua con dighe e golene relativamente larghe come nel caso della Thur.

 Il Landwirtschaftsforum chiede di rinunciare alla delimitazione dello spazio riservato alle acque se il corso d’acqua scorre lungo pendii con una pendenza superiore al 35 per cento.

 ZBB ripresenta la stessa proposta avanzata nel quadro dell’indagine conoscitiva del 2015 sulla modifica dell’OPAc, ovvero chiede una modifica sostanziale della curva per la determinazione della larghezza dello spazio riservato alle acque con una larghezza del fondo dell’alveo compresa tra 2 e 15 metri (art. 41a cpv. 2 lett. b)

 La maggioranza delle organizzazioni di protezione dell’ambiente chiede la soppressione dell’articolo 41a capoverso 5 lettera c, reputando che la rinuncia alla delimitazione dello spazio riservato alle acque per i corsi d’acqua artificiali sia in contrapposizione con il valore ecologico e la funzione di raccordo di questi corsi d’acqua.

 BV LU chiede una proroga del termine di attuazione fino al 31 dicembre 2025.

5.3.2.8 Altre richieste concernenti l’OPAc

Il Cantone BS e HKBB prendono posizione con una richiesta dello stesso tenore di quella presentata nel quadro della consultazione sulla prima tappa della modifica dell’OPAc, sostenendo che non è proporzionato il divieto di principio d’immissione dell’acqua di raffreddamento nei corsi d’acqua interessati se la loro temperatura è superiore a 25 °C (all. 3.3 n. 21 cpv. 4 lett. b). Fanno presente che l’aumento della temperatura dell’acqua a seguito del cambiamento climatico è già pari a circa 2 °C e che occorre mettere in conto un ulteriore aumento della temperatura dell’acqua. Il riscaldamento del Reno a Basilea causato da utilizzazioni a scopo di raffreddamento è invece solo di circa 0,02 °C. Secondo questi partecipanti, attenersi rigorosamente all’ordinanza vietando le immissioni di calore è praticamente impossibile visto che un simile divieto avrebbe ripercussioni dirette sulla produzione, sulla ricerca e sulla climatizzazione delle società Novartis, Roche o dell’Ospedale universitario di Basilea. Per questo motivo, il Cantone BS chiede un «margine di manovra minimo nell’esecuzione» e HKBB di completare l’allegato 3.3 numero 21 capoverso 4 lettera b con: «l’autorità può consentire in estate superamenti modesti di breve durata».

5.3.2.9 Altre osservazioni

I pareri contengono le seguenti ulteriori osservazioni:

 Il Cantone TI auspica numerosi adattamenti di natura linguistica nella versione italiana della modifica dell’OPAc come pure del rapporto esplicativo.

 Il Cantone ZG e la CDCA osservano che l’introduzione del tipo di superficie per la promozione della diversità (SPB) «prato rivierasco» nell’OPD e nell’articolo 41c capoverso 4 OPAc ha permesso di risolvere il problema dell’inversione del tipo di utilizzazione in base al momento dello sfalcio, in particolare lungo i pendii con torrenti con letti paralleli.

 Il Cantone JU ritiene opportuna la precisazione secondo cui le condotte a ubicazione vincolata che servono ai prelievi o alle immissioni di acqua (art. 41c cpv. 1 lett. c) non devono avere effetto drenante sulle zone ripuali.

 BioSuisse formula le seguenti proposte di modifica:

o Rafforzamento della norma PER dell’allegato 1 numero 9.6 OPD nel senso che lungo i corsi d’acqua venga predisposta e mantenuta una fascia tampone di almeno 10 metri di larghezza (fasce di superficie inerbita o da strame, boschetti rivieraschi; divieto di concimi e prodotti fitosanitari su questa superficie). Questa fascia serve al tempo stesso a promuovere la biodiversità.

o Maggiore distanza (almeno 15 metri) in caso di pendenza superiore al 10 per cento. o Promozione di ulteriori fasce tampone lungo i corsi d’acqua attraverso contributi ecologici, versamento di contributi ecologici per la prima sistemazione di boschetti

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