Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/100: Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2017 · 39 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 27Fedlex · Rapporto sui risultati
Pacchetto di ordinanze in materia ambientale – Primavera 2017 Risultati consultazione revisione OPAc
Il Cantone LU è favorevole alla soppressione della larghezza minima della strada e propone di valutare le larghezze in base alla dimensione del corso d’acqua e dello spazio riservato alle acque da fissare; in questo modo, la disposizione proposta disciplinerebbe meglio l’intera larghezza, dai piccoli corsi d’acqua fino a quelli ampi.
Il Cantone LU propone nel senso di una maggiore flessibilizzazione di utilizzare il concetto di «impianto», anziché quello di strade («Se nel caso di impianti lungo corsi d’acqua, lo spazio riservato alle acque si estende sul lato opposto al corso d’acqua solo poco oltre l’impianto, l’autorità cantonale può concedere […]»).
Flessibilizzazione della definizione di «fascia»
Complessivamente 28 partecipanti considerano le disposizioni concernenti la larghezza massima della fascia ammessa eccessivamente restrittive e chiedono una formulazione meno concreta, l’aumento del valore fissato o la soppressione della disposizione.
14 partecipanti, di cui tutti Cantoni, chiedono di rendere più flessibile, adottando una formulazione meno precisa, la larghezza massima della fascia, fissata a 2 metri nella proposta di modifica dell’OPAc. Ritengono che la larghezza massima della fascia debba essere adeguata caso per caso alle condizioni locali e che, dunque, si possa rinunciare a un’estensivazione laddove non si attenda un’ulteriore immissione di sostanze nel corso d’acqua. Inoltre, secondo loro, occorre sopprimere le inutili limitazioni di utilizzazione che gravano sugli agricoltori, circostanza che a sua volta potrebbe aumentare l’accettazione dello spazio riservato alle acque. Concretamente, 9 Cantoni chiedono la formulazione «solo poco oltre la via di comunicazione» (AI, AR, GL, LU, SG, SZ, TG, ZG, ZH) e 3 Cantoni della Svizzera francese (JU, NE, VD) la formulazione «su una larghezza ridotta». I Cantoni BE e OW chiedono una flessibilizzazione, ma non avanzano alcuna proposta concreta di modifica.
9 partecipanti, di cui 2 Cantoni (FR, GR) e 7 associazioni contadine (USC, USDCR, AGORA, VITISWISS, USVP, ZBB, ZBV) chiedono di non fissare una larghezza massima della fascia per concedere il necessario margine di manovra alle autorità esecutive.
5 partecipanti, di cui 2 Cantoni (AG, SO), 2 associazioni contadine (SOBV, VTL) e la CDCA chiedono di aumentare la larghezza massima della fascia da 2 a 3 metri. La distanza dei 3 metri prevista nell’ORRPChim e nell’OPD è nota agli agricoltori e permetterebbe l’armonizzazione delle prescrizioni in materia di distanza. Inoltre, una fascia larga 3 metri potrebbe essere utilizzata, dal punto di vista tecnico dell’utilizzazione, come spazio per svoltare. Nella sua proposta, VTL si spinge nettamente oltre chiedendo una larghezza massima di 5 metri.
Flessibilizzazione «deroghe secondo i capoversi 3 e 4»
Nelle richieste presentate da 4 partecipanti si chiede di rendere possibile la concessione di deroghe alle limitazioni di utilizzazione secondo i capoversi 3 e 4.
Il Cantone GR chiede che l’autorità possa concedere nella fascia anche deroghe alle restrizioni per le costruzioni e gli impianti.
Il Cantone OW chiede una formulazione che ammetta in generale deroghe alle limitazioni di utilizzazione nelle fasce. Inoltre, ritiene che sia importante completare la disposizione con il divieto di immissione di concimi o prodotti fitosanitari nelle acque.
Il Cantone VS chiede che l’autorità possa consentire deroghe per la sistemazione e l’utilizzazione in virtù dei capoversi 1 – 4, non appena un impianto sia definitivo.
Il Cantone ZH chiede che si esamini la possibilità di autorizzare nella fascia misure edili per le strade e le linee ferroviarie d’interesse pubblico (ad es. eliminazione di tratti caratterizzati da incidenti, completamento di ciclopiste). Propone di chiarire se in sede di determinazione dello spazio riservato alle acque si possano prendere in considerazione, in linea di principio, le infrastrutture esistenti quali le linee ferroviarie e le vie di comunicazione.
Condizione «concimi e prodotti fitosanitari»
3 partecipanti chiedono una modifica o meglio una precisazione della condizione nell’ultima parte del capoverso «se concimi o prodotti fitosanitari non possono finire nelle acque».
27/39 054.11-00351/00008/00057/Q112-1452