Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/100: Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2017 · 39 pagine
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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale – Primavera 2017 Risultati consultazione revisione OPAc
23 partecipanti si esprimono positivamente o piuttosto positivamente con riserva; si tratta della maggioranza dei Cantoni (18), di 1 Conferenza dei Cantoni (CDCA), 2 associazioni contadine (USPV, VTL) e 2 rappresentanti del settore economico (costruzionesvizzera, ASIC).
1 Cantone (VD) si esprime sia con punti positivi che negativi.
41 partecipanti respingono la disposizione o avanzano proposte radicali di modifica; si tratta di 3 Cantoni (BL, FR, VS), 1 Conferenza dei Cantoni (CCP), 1 partito politico (PS), 2 associazioni dei Comuni (SAB, AG Berggebiet), le 8 organizzazioni di protezione dell’ambiente, 17 associazioni contadine, 1 rappresentante del settore economico (ECOSWISS), 5 altre associazioni (FSP, SSIGA, SVU, UFS e VSA) e 3 altri partecipanti (EAWAG, Accademie delle scienze, Walpen).
I partecipanti favorevoli approvano l’ulteriore margine di manovra per i Cantoni, ritenendo importante che la delimitazione dello spazio riservato alle acque o la rinuncia alla medesima poggino sulle basi cantonali esistenti. Inoltre, esprimono soddisfazione per il fatto che le fasce in cui è vietato impiegare concimi e prodotti fitosanitari secondo l’ORRPChim e l’OPD continueranno a essere garantite.
I partecipanti contrari motivano il proprio rigetto della disposizione come segue:
I Cantoni FR e VS, la CCP, il PS, le 8 organizzazioni di protezione dell’ambiente, i 2 rappresentanti della ricerca (EAWAG, Accademie delle scienze), il rappresentante del settore economico ECO SWISS, le altre 5 associazioni FSP, SSIGA, SVU, UFS e VSA, nonché il soggetto privato Walpen respingono la prevista possibilità di rinuncia nel caso di corsi d’acqua molto piccoli, per motivi ecologici e per la loro quota non trascurabile nella rete idrica.
La maggioranza respinge la disposizione sulla base del fatto che proprio i corsi d’acqua piccoli svolgono una funzione importante per la biodiversità e l’interconnessione degli spazi vitali. Al tempo stesso, questi corsi d’acqua sono quelli comunemente più esposti alle immissioni di sostanze inquinanti, tra cui ad esempio i prodotti fitosanitari. Inoltre, la maggioranza sostiene che la modifica contrasterebbe gli sforzi miranti a migliorare la protezione dei corsi d’acqua molto piccoli poiché è prevedibile un frequente ricorso alla disposizione derogatoria.
Il PS, Aqua Viva e FSP osservano inoltre che a causa del metodo di misura della distanza dei corsi d’acqua a partire dalla linea di sponda (cfr. scheda «Gewässerraum und Landwirtschaft» del 20 maggio 2014) per le fasce tampone senza prodotti fitosanitari e concimi (secondo l’ORRPChim e l’OPD), entrato in vigore il 1° gennaio 2015, i corsi d’acqua molto piccoli sono meno ben protetti, circostanza tra l’altro riportata anche nel rapporto esplicativo.
17 associazioni contadine spiegano che la modifica in questione porta sicuramente certezza del diritto, ma nessun valore aggiunto, considerato che sostanzialmente non viene introdotto alcun margine di manovra aggiuntivo. Allineandosi alle 2 associazioni dei Comuni, esortano ad attenuare ulteriormente la disposizione.
Secondo il Cantone BL, sarà molto difficile attuare la disposizione visto che manca una chiara definizione di corsi d’acqua molto piccoli. Le organizzazioni di protezione dell’ambiente e il PS rilevano inoltre che la mancanza di una definizione esaustiva del concetto di corso d’acqua molto piccolo è in contrasto con la certezza del diritto.
I partecipanti avanzano le seguenti proposte di modifica:
Precisazione di «molto piccolo»
Numerosi Cantoni (AR, LU, SG, GL, ZH) sottolineano le differenze tra la carta nazionale 1:25 000
e le basi di pianificazione cantonali, che poggiano sulla misurazione ufficiale, e auspicano nel rapporto esplicativo precisazioni sul valore di riferimento per il concetto di «molto piccolo». Tra le proposte fatte: l’utilizzazione dell’«oggetto ruscello della misurazione ufficiale» (LU) oppure un complemento nel senso che un’«iscrizione in una base di pianificazione cantonale significhi di regola che, vista l’importanza del corso d’acqua, occorre definire uno spazio riservato alle acque» (AR, SG, GL, ZH).
Altri partecipanti (UR, ZG, CDCA, costruzionesvizzera, ASIC, Accademie delle scienze) auspicano
la precisazione di «molto piccolo» o perlomeno un chiarimento circa una carta di riferimento (ad es. CN25). Il Cantone ZG preferirebbe inoltre che si parlasse di «piccoli corsi d’acqua», anziché di «corsi d’acqua molto piccoli».
21/39 054.11-00351/00008/00057/Q112-1452