Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/49: Legge federale concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari · 37 pagine

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Rapporto esplicativo relativo all’avamprogetto della legge federale concernente il miglioramento della

conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari

1.5 Attuazione

1.5.1 Brevi assenze dal lavoro

Le modifiche proposte si applicano unicamente ai rapporti di lavoro nell’economia privata. Di conseguenza, l’attuazione delle brevi assenze dal lavoro compete in primo luogo ai datori di lavoro e alle persone coinvolte. In caso di controversie, l’esecuzione del CO è di competenza dei tribunali civili.

1.5.2 Indennità di assistenza a un figlio con gravi problemi di salute dovuti a malattia o infortunio

Precisazione a livello di ordinanza

Per la precisazione delle disposizioni di legge a livello di ordinanza si rimanda al numero 1.2.2 e al commento all’articolo 16j capoverso 5 LIPG.

Procedura di richiesta e cassa di compensazione competente

La richiesta d’indennità di assistenza viene presentata, come per quella di maternità, mediante un apposito modulo. Il datore di lavoro o l’avente diritto notifica alla cassa di compensazione AVS i giorni di congedo percepiti e il salario, allegando il certificato medico che attesta la gravità dei problemi di salute. La veridicità del certificato è valutata dal datore di lavoro, all’atto di richiesta d’indennizzo del congedo. Se entrambi i genitori svolgono un’attività lucrativa, per snellire la pratica è auspicabile che una sola cassa di compensazione AVS, nello specifico la prima a cui si inoltra la richiesta, determini e calcoli l’indennizzo.

Diversamente da quanto accade per l’indennità di maternità, per la quale il diritto può essere provato mediante il certificato di nascita del bambino, nel caso dell’indennità di assistenza è più complesso accertare i requisiti che determinano la presenza di gravi problemi di salute. Al contempo, l’indennità è prevista per situazioni acute, motivo per cui si dovrebbe decidere rapidamente se il diritto sussiste o meno. Nel caso in cui non si riuscisse a far valere questo diritto, bisognerebbe compensare una consistente perdita finanziaria derivante dalla necessaria interruzione dell’attività lucrativa di uno dei due genitori.

Le casse di compensazione AVS non sono strutturate per valutare i requisiti medici, bensì per esaminare quelli previdenziali o relativi all’attività lucrativa e l’erogazione di prestazioni. L’idea di affidare ai servizi AI l’esame dell’aspetto medico è stata abbandonata poiché le loro procedure non sono adatte in situazioni acute. Per lo stesso motivo si deve rinunciare anche all’introduzione di un apposito servizio. Affinché la procedura non si protragga troppo a lungo, la prova dei gravi problemi di salute deve essere fornita dal medico curante, senza dover ricorrere a un secondo parere medico. Per quanto concerne invece il termine quadro di un anno e mezzo, dopo un certo periodo il datore di lavoro deve avere la possibilità di richiedere un secondo certificato comprovante il persistere dei problemi di salute.

Il certificato medico deve fornire informazioni sulla gravità dei problemi di salute, che deve adempiere i requisiti dell’ordinanza, sul bisogno di assistenza e sulla necessità di interrompere l’attività lucrativa per accompagnare e assistere il figlio, nonché sul momento dell’insorgenza della malattia o dell’infortunio.

1.6 Interventi parlamentari

Il postulato Seydoux-Christe 09.4199 «Congedo remunerato di durata sufficiente per i genitori che assistono figli con gravi problemi di salute» del 10 dicembre 2009 ha incaricato il Consiglio federale di