Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/49: Legge federale concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari · 37 pagine

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Rapporto esplicativo relativo all’avamprogetto della legge federale concernente il miglioramento della

conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari

Costi stimati di un nuovo disciplinamento con continuazione del pagamento dello stipendio

Una nuova regolamentazione che preveda la continuazione del pagamento dello stipendio in caso di brevi assenze dal lavoro costituisce un vantaggio per quel terzo di lavoratori che, se oggi si assenta dal lavoro per assistere un congiunto verso il quale non ha alcun obbligo di assistenza (p. es. un genitore), non viene remunerato. Questo comporterà costi diretti supplementari per le aziende di circa 30 milioni di franchi l’anno. In totale quindi, saranno altri 90-150 milioni di franchi di costi totali annui, da aggiungere ai 300-500 milioni che oggi le imprese pagano su base volontaria per assenze dal lavoro dovute all’assistenza ai familiari nei confronti dei quali non sussiste un obbligo di assistenza. Secondo la B,S,S. si tratta di una stima per difetto. Dai risultati dello studio è impossibile determinare se l’informazione sul nuovo disciplinamento genererà un profondo cambio di comportamento da parte dei lavoratori, con un ulteriore aumento dei costi aggiuntivi per le aziende.

Per quanto concerne il nuovo disciplinamento delle brevi assenze dal lavoro senza continuazione del pagamento dello stipendio, l’AIR non prevede cambiamenti sostanziali a livello di costi per le aziende. Esiste tuttavia il rischio che, in futuro, determinate aziende che oggi continuano a pagare lo stipendio su base volontaria, smettano di farlo.

Punto di vista delle aziende

Il 50 per cento circa delle aziende interpellate ritiene che sia fondamentalmente utile e necessario disciplinare in maniera chiara le brevi assenze dal lavoro per assistere altri familiari. Le restanti aziende respingono l’introduzione di un nuovo disciplinamento.

3.3.3 Assenze dal lavoro di maggior durata

Prassi attuale

Il cinque per cento circa delle aziende interpellate ha avuto casi, negli ultimi anni, di assenze di lunga durata per assistere un figlio con gravi problemi di salute dovuti a malattia o infortunio. In quasi tutte è stata trovata una soluzione consensuale. Quali possibili misure le aziende hanno menzionato soprattutto la riduzione (temporanea) del tasso di occupazione, seguita da un congedo non pagato di durata più o meno lunga. Dal sondaggio emerge l’assenza di soluzioni standardizzate per situazioni di questo tipo. Ogni caso viene trattato individualmente, alla ricerca di una soluzione adeguata. Un’opzione cui si ricorre spesso è la flessibilità, che può presentarsi sotto diverse forme: luogo di lavoro (telelavoro), ripartizione degli orari (modelli di orario di lavoro flessibile o calcolato sull’arco dell’anno) e compensazione degli straordinari. In mancanza di una soluzione adeguata, un espediente cui i lavoratori fanno spesso ricorso è il congedo di malattia.

Costi attuali

Considerato che per i casi di assenze di lunga durata ogni azienda ha regole interne diverse è impossibile indicare i costi attuali.

Costi della nuova regolamentazione di un «congedo di assistenza a un figlio con gravi proble-

mi di salute dovuti a malattia o infortunio» indennizzato attraverso l’IPG

Per la stima, basata sui dati della Statistica medica ospedaliera dell’UST (cfr. tabella 1 al n. 1.1.2), si è partiti dal presupposto che la maggior parte dei bambini e giovani ricoverati per oltre due settimane (4 363 bambini) aveva gravi problemi di salute. L’indennità giornaliera, dedotta sulla base del reddito medio delle donne e degli uomini attivi tra i 18 e i 64/65 anni, è stata fissata in media a 102 franchi per le donne e 164 franchi per gli uomini. Per un congedo di assistenza di 14 settimane, pertanto, vanno calcolati costi fino a 77 milioni di franchi l’anno. L’aliquota contributiva dell’IPG (attualmente pari a 0,45%) viene gravata di 0,017 punti percentuali (art. 27 cpv. 2 LIPG).

Tale gestione dell’indennizzo genera un dispendio amministrativo trascurabile.

Come per le assenze dal lavoro di breve durata, anche per quelle più lunghe ai costi diretti vanno aggiunti altri costi. Secondo l’AIR, tuttavia, in questi casi è impossibile stabilire chiaramente se tali costi aggiuntivi sono pari al doppio/quadruplo di quelli diretti (e generano pertanto costi che oscillano