Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/11: Legge federale concernente l'imposta sul tonnellaggio applicabile alle navi · 37 pagine

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l’utile netto imponibile rientra a far parte del regime di calcolo ordinario, a meno che il contribuente richieda di nuovo l’assoggettamento all’imposta sul tonnellaggio. Se un’impresa intende cambiare regime di calcolo prima dello scadere del periodo di dieci anni, ad esempio perché ha subito perdite di esercizio o in presenza di previsioni economiche negative, potrà chiedere di nuovo l’assoggettamento all’imposta sul tonnellaggio, ma non prima del sesto anno successivo all’abbandono. Eventuali perdite imputabili all’esercizio della nave subite durante l’applicazione dell’imposta sul tonnellaggio non possono essere riportate. Queste misure limitano le possibilità di pianificazione fiscale.

Se ricorre all’imposta sul tonnellaggio solo per una parte della flotta o esercita anche altre attività assoggettate al regime di imposizione ordinario, l’impresa deve tenere una contabilità per settori.49 Essa stabilisce che tutti costi, inclusi quelli generali, debbano essere contabilizzati separatamente per ciascuna nave, rispettivamente per le altre attività.

3.2 Considerazione di criteri ambientali

La navigazione marittima internazionale ha un impatto sul clima: la sua quota di emissioni rispetto al totale di CO2 emesso è quasi del 3 per cento.50 La combustione di olio combustibile pesante, tuttora il combustibile più utilizzato nel traffico marittimo, produce livelli elevati di diossido di zolfo. Nel frattempo, la sensibilità ambientale è aumentata anche nell’industria navale.51

All’inizio del 2020 sono entrate in vigore regole più severe in relazione al tenore di zolfo dei carburanti. Le disposizioni vincolanti sono emesse dall’Organizzazione marittima internazionale (International Maritime Organization, IMO), un istituto specializzato delle Nazioni Unite con sede a Londra che conta 172 Stati membri. L’IMO è responsabile della sicurezza in mare e la sua attività è volta a combattere e prevenire l’inquinamento marino. Uno dei suoi obiettivi è ridurre dell’85 per cento a livello mondiale l’emissione di diossidi di zolfo. Per rispettare le disposizioni del nuovo regolamento IMO 2020 sulle emissioni, il tenore di zolfo nei carburanti deve scendere dal 3,5 allo 0,5 per cento. Gli armatori possono scegliere una delle seguenti possibilità: passare a un carburante a bassissimo tenore di zolfo (VLSF), passare a un olio diesel marino (MDO) oppure installare sulle navi impianti di depurazione dei gas di scarico (i cosiddetti «scrubber») per purificare le emissioni di zolfo. Un’altra possibilità è avvalersi di tecnologie di propulsione alternative non basate su carbu-

49 Esempio di contabilità per settori applicato nella prassi: persone giuridiche che sono solo parzialmente esenti dall’imposta perché perseguono uno scopo pubblico o di utilità pubblica. Questi casi richiedono la tenuta di una contabilità per settori. Ciò implica che, sotto il profilo contabile, i mezzi per i quali si richiede l’esenzione fiscale vengano contabilizzati separatamente dai restanti redditi e patrimoni.

50 https://safety4sea.com/wp-content/uploads/2015/06/IMO-and-the-Environment-2011.pdf, pag. 7

51 https://www.nzz.ch/wirtschaft/stuermische-see-fuer-eine-saubere-schifffahrt-ld.1470461