Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/146: 09.499 Iv. Pa. CAPTE-N. Agrocarburanti. Tenere conto degli effetti indiretti · 37 pagine

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zera potrebbe rivelarsi troppo precoce e non si sa se altri Stati seguirebbero il suo esempio o meno.

Nella pratica, inoltre, l’attuazione di una limitazione della commercializzazione comporterebbe un onere notevole, difficilmente giustificabile di fronte alla situazione attuale del mercato. Per ogni biocarburante o biocombustibile dovrebbe essere esaminato il rispetto dei criteri. Di fronte agli ostacoli di accesso al mercato, probabilmente potenziali importatori rinuncerebbero al mercato svizzero.

2.3 Modifiche della legge sull’imposizione degli oli minerali (LIOm) e della legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb)

La nuova normativa contempla un’estensione dei criteri per le agevolazioni fiscali e obbliga il Consiglio federale a introdurre restrizioni della commercializzazione, se necessario.

Siccome attualmente senza agevolazioni fiscali i biocarburanti non sono competitivi per il settore dei trasporti, nelle condizioni attuali del mercato è sufficiente completare i criteri per l’agevolazione fiscale con gli aspetti principali dell’iniziativa parlamentare che non sono ancora presi in considerazione dalla normativa vigente.

Per impedire usi problematici, come ad esempio l’impiego di olio di palma in centrali termoelettriche a blocco o impianti di cogenerazione, possono essere abrogate le attuali restituzioni dell’imposta o agevolazioni fiscali per i biocarburanti destinati a impianti stazionari. Questi ultimi possono tuttavia beneficiare di un’agevolazione fiscale se soddisfano i criteri ecologici e sociali. Queste misure, che limitano il mercato meno di un regime di omologazione, permettono di raggiungere sostanzialmente l’obiettivo dell’iniziativa parlamentare nelle condizioni attuali del mercato.

Se necessario, il Consiglio federale è però tenuto a emanare disposizioni concernenti la commercializzazione. Se l’andamento dei prezzi dovesse far sì che anche senza agevolazioni fiscali i biocarburanti risulterebbero competitivi e che quindi sarebbero immessi in commercio notevoli quantitativi di biocarburanti e biocombustibili che non soddisfano i criteri per le agevolazioni fiscali, il Consiglio federale dovrà agire.

Il completamento dei criteri per le agevolazioni fiscali e l’abrogazione delle restituzioni dell’imposta o agevolazioni fiscali riguardano la LIOm. Questa legge non si presta tuttavia per disciplinare la commercializzazione, dato che si tratta di una legge fiscale, che in quanto tale può disciplinare unicamente l’imposizione e non l’omologazione dei biocarburanti. Inoltre il campo d’applicazione della legge sull’imposizione degli oli minerali comprende i biocarburanti, ma non i biocombustibili.

Dal punto di vista giuridico, un’omologazione diretta dovrebbe essere disciplinata in un atto separato. Siccome tuttavia la presente regolamentazione rappresenta una delega di competenza al Consiglio federale ed entrerà in vigore solo se necessario, la disposizione è ancorata nella LPAmb. Ciò è giustificato dal fatto che i criteri nell’ambito di questa disposizione riguardano prevalentemente aspetti ecologici.

Sostanzialmente, questa regolamentazione permette di mantenere il sistema a due livelli. Inoltre se fossero introdotti criteri di omologazione, potrebbero essere controllati in modo meno rigoroso dei criteri per le agevolazioni fiscali.