Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/146: 09.499 Iv. Pa. CAPTE-N. Agrocarburanti. Tenere conto degli effetti indiretti · 37 pagine
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no alla legislazione sull’imposizione degli oli minerali, la vigilanza viene ora organizzata e assunta dall’UFAM ai sensi dell’articolo 46, capoverso 1 LPAmb. Il rilevamento e la valutazione della qualità di questi carburanti e combustibili sulla scorta dei criteri per l’agevolazione fiscale e l’omologazione spettano ai tre uffici federali;
― secondo l’esperienza, con l’adeguamento delle basi giuridiche l’onere genera-
le per la consulenza di potenziali richiedenti, il perfezionamento delle basi specialistiche per il bilancio ecologico e il trattamento delle domande provenienti dalla politica, dall’economia e dall’opinione pubblica aumenterà sensibilmente per i tre uffici federali.
Nella fase 1 (esecuzione delle nuove esigenze minime per le agevolazioni fiscali nella LIOm e adeguamento della LPAmb), l’attuazione dell’iniziativa parlamentare esige 1,5 nuovi posti presso l’AFD, un nuovo posto presso l’UFAM e un nuovo posto presso la SECO. In totale, 3,5 posti.
Nella fase 2 rientrano i lavori supplementari seguenti:
― gli strumenti di esecuzione (ordinanza, modulo di domanda ecc.) devono
essere adeguati e l’esame della domanda risulta più impegnativo in seguito al sistema a due livelli (distinzione tra esigenze per l’omologazione ed esigenze per l’agevolazione fiscale). L’onere aumenta per tutti i tre uffici federali;
― l’AFD dovrebbe creare e gestire un ufficio di omologazione che sorvegli il
mercato, assegni autorizzazioni, svolga controlli aziendali, aiuti gli uffici federali nell’esecuzione, gestisca i ricorsi e sostenga i richiedenti insieme agli altri uffici federali;
― l’elaborazione di un numero maggiore di domande rispetto alla fase 1 aumenta
il lavoro dei tre uffici federali.
Nella fase 2, quindi al momento dell’introduzione dell’obbligo di omologazione, le spese di esecuzione aumenterebbero per tutti i tre uffici federali, in particolare per l’AFD. L’AFD dovrebbe segnatamente creare nuove strutture di esecuzione per le regole di omologazione dei biocombustibili, visto che quest’ultimi non rientrano nel campo d’applicazione della LIOm.
Le conseguenze per il personale dell’introduzione di un obbligo di omologazione dipendono però molto dal modo in cui tale obbligo è concepito, per esempio dal numero di criteri considerati e dei generi di carburanti e combustibili soggetti all’obbligo di omologazione. Secondo le prime stime, servirebbero 4-6,5 nuovi posti presso l’AFD, un posto presso l’UFAM e un posto presso la SECO.
4.3 Conseguenze per l’economia nazionale
Le esigenze relativamente elevate per l’agevolazione fiscale sono sfociate in un mercato svizzero dei biocarburanti molto piccolo (cfr. punto 1.2.2). In questo senso, un’estensione dei criteri per l’agevolazione fiscale è sufficiente per raggiungere determinati obiettivi dell’iniziativa parlamentare. A tali condizioni, una restrizione diretta dell’omologazione sarebbe prematura e sproporzionata (cfr. punto 2.2). L’impegno del Consiglio federale di introdurre restrizioni dell’omologazione se le condizioni del mercato dovessero cambiare garantisce che i biocarburanti e i bio-