Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/146: 09.499 Iv. Pa. CAPTE-N. Agrocarburanti. Tenere conto degli effetti indiretti · 37 pagine

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combustibili in commercio in Svizzera soddisfano elevate esigenze ecologiche e sociali.

Con il progetto si possono raggiungere importanti obiettivi dell’iniziativa parlamentare anche senza restrizioni dirette dell’omologazione: la deforestazione per produrre biocarburanti viene impedita non concedendo agevolazioni fiscali per questi biocarburanti, la coltivazione di materie prime è consentita solo su superfici acquisite legalmente e non in aree protette, gli accordi di base dell’OIL devono essere rispettati e per ottenere agevolazioni fiscali occorre rispettare elevate esigenze in materia di protezione dell’ambiente e del clima. L’unica cosa che il progetto non riesce a escludere è la concorrenza nella produzione di alimentari, perché non esistono ancora i necessari standard internazionali. Le esigenze si riferiscono inoltre direttamente alla produzione, poiché altrimenti non sarebbero applicabili (cfr. capitolo 4.1).

I criteri supplementari per l’agevolazione fiscale non hanno un grande influsso sul volume del mercato. Il mercato elvetico dei biocarburanti e dei biocombustibili resterà verosimilmente piccolo finché non cambieranno sensibilmente i rapporti di prezzo tra carburanti e combustibili fossili e biocarburanti e biocombustibili. Gli sviluppi futuri del mercato dipenderanno dai progressi tecnologici (in particolare i biocarburanti e i biocombustibili di seconda e terza generazione) e dall’adozione di standard riconosciuti a livello internazionale che soddisfino i criteri del presente progetto. Standard di questo tipo faciliterebbero notevolmente il commercio di biocarburanti e biocombustibili.

Le conseguenze sono di poca entità anche per gli attori del mercato. I criteri supplementari per l’agevolazione fiscale non complicheranno la vendita in Svizzera agli attuali offerenti svizzeri e stranieri. Per i gestori degli impianti pilota e dimostrativi esistenti che beneficiano ancora di un periodo transitorio fino al 31 dicembre 2011 prima di essere assoggettati alle esigenze ecologiche e sociali in vigore per la concessione di un’agevolazione fiscale, i criteri supplementari non hanno grandi conseguenze. Il progetto non tange neppure i biocarburanti e i biocombustibili prodotti con rifiuti e residui di produzione, importanti per il mercato.

La soppressione delle restituzioni dell’imposta o delle agevolazioni fiscali secondo l’impiego per i biocarburanti utilizzati in impianti stazionari interessa pochi esercenti di centrali termoelettriche a blocco e di impianti di cogenerazione, che in questi ultimi anni si sono affidati più spesso all’olio di palma. Per ottenere un’agevolazione fiscale devono ora dimostrare che l’olio di palma impiegato soddisfa le necessarie esigenze ecologiche e sociali.

Le spese di esecuzione per i richiedenti, che restano relativamente elevate, non vanno sottovalutate. Per i richiedenti sarà particolarmente oneroso mettere in commercio miscele con biocarburanti e biocombustibili prodotti con diverse materie prime. Anche in questo caso, sistemi di certificazione armonizzati semplificherebbero l’esecuzione.

Se i rapporti di prezzo e le quote di mercato dovessero cambiare in modo da indurre il Consiglio federale a introdurre in una seconda fase la restrizione dell’omologazione, la messa in commercio ne risulterebbe ostacolata.