Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/146: 09.499 Iv. Pa. CAPTE-N. Agrocarburanti. Tenere conto degli effetti indiretti · 37 pagine
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rie prime all’utilizzazione dei carburanti, e di conseguenza non rientrano nel bilancio del CO2 delle imprese è molto interessante in particolare nell’UE, che a partire dal 2012 includerà i trasporti aerei nel suo sistema di scambio di emissioni. L’industria dell’aviazione stima di riuscire a coprire partendo da fonti rinnovabili una quota sostanziale del proprio consumo di carburante, che attualmente è di circa 219 miliardi di litri all’anno, entro il 2040.
1.2.2 Domanda e offerta in Svizzera
In Svizzera le quote di mercato dei biocarburanti sono modeste rispetto ad altri Paesi. La conquista del mercato è ostacolata dai prezzi della benzina bassi rispetto ad altri Stati europei, dal dibattito pubblico sull’impatto potenzialmente negativo della produzione di biocarburanti nonché dai requisiti relativamente elevati per la concessione di agevolazioni fiscali. Gli attori del mercato sono sempre più scettici nei confronti dei biocarburanti. Attualmente, senza agevolazioni fiscali i biocarburanti non hanno praticamente alcuna chance di mercato nel settore dei trasporti.
In Svizzera, nel 2009 sono stati immessi in commercio circa 2 milioni di litri di bioetanolo presso oltre 180 distributori, il che corrisponde allo 0,3 per mille circa del totale delle vendite annuali di benzina. Dalla chiusura dell’unico produttore svizzero di bioetanolo nel novembre del 2008, la Svizzera dipende esclusivamente dalle importazioni. Negli ultimi due anni, Alcosuisse, il centro di profitto della RFA, ha acquistato bioetanolo prodotto a partire da rifiuti di legno, e di conseguenza senza fare concorrenza alla catena alimentare umana o animale, in Svezia e in Norvegia. Dal 1° ottobre 2010, la Confederazione non offre più carburante bioetanolo. Il mercato del carburante bioetanolo è quindi stato completamente liberalizzato.
Quanto al biodiesel, in Svizzera nel 2009 ne sono stati venduti circa 7,2 milioni di litri, il che corrisponde al 2,6 per mille circa delle vendite complessive di diesel. Circa 6,6 milioni di litri di biodiesel sono stati prodotti perlopiù a partire da oli vegetali usati (oli per frittura). Gli 0,6 milioni di litri di biodiesel restanti, provenienti esclusivamente da oli vegetali usati, sono stati importati.
Nel 2009, in Svizzera sono stati prodotti circa 3,2 milioni di chilogrammi di biogas sotto forma di carburante per veicoli. Il biogas è immesso nella rete svizzera del gas naturale o trasformato in carburante e fornito direttamente ai distributori di biogas. Il carburante biogas, ricavato da rifiuti e scarti di produzione, corrisponde a oltre il 23 per cento del totale del gas naturale venduto in Svizzera quale carburante.
Negli scorsi tre anni, grossi quantitativi di olio di palma sono stati utilizzati in centrali termoelettriche a blocco e impianti di cogenerazione. Ai sensi della legislazione sull’imposizione degli oli minerali, essendo utilizzato per azionare un motore questo olio di palma è considerato carburante per impianti stazionari. Se nel 2008 erano stati impiegati a tale scopo circa 158'000 litri di olio di palma, nel 2009 il quantitativo è salito a circa 1,4 milioni di litri. Le cifre attuali confermano questa tendenza: nella prima metà del 2010 sono già stati importati circa 850'000 litri di olio di palma destinati a impianti stazionari. I carburanti destinati a impianti stazionari beneficiano di restituzioni dell’imposta o agevolazioni fiscali anche se non rispettano i criteri ecologici e sociali per le agevolazioni fiscali (cfr. sezione 2.3.2).