Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/146: 09.499 Iv. Pa. CAPTE-N. Agrocarburanti. Tenere conto degli effetti indiretti · 37 pagine
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Sono inoltre prescritti criteri per la sostenibilità dei biocarburanti e biocombustibili liquidi, che devono essere soddisfatti per il computo ai fini del raggiungimento dell’obiettivo. È vietata ad esempio la coltivazione su superfici con un valore elevato per la biodiversità (foresta primaria e altre superfici boschive, zone naturali protette, terreni erbosi ricchi di biodiversità) o dall’elevato tenore in carbonio (zone umide, zone boschive continue, torbiere). Sono inoltre stabiliti requisiti minimi per il mantenimento di buone condizioni agronomiche e ambientali11 sulle superfici di produzione. Attualmente, i biocarburanti devono emettere il 35 per cento di gas serra in meno (il 50 per cento a partire dal 2017 e il 60 per cento a partire dal 2018). Quanto alla sicurezza alimentare, alla conservazione delle superfici boschive e ai diritti fondiari, la RED non stabilisce criteri, ma prevede un rapporto regolare della Commissione UE che comprenda anche questi aspetti. La selvicoltura sostenibile e condizioni di produzione socialmente accettabili non sono menzionate nella RED.
Gli attori economici sono tenuti a dimostrare il rispetto dei criteri di sostenibilità mediante un sistema di bilancio di massa. Devono inoltre provvedere a un’adeguata verifica indipendente e dimostrare che tale verifica ha avuto luogo.12
Il grado di attuazione della RED varia da uno Stato membro all’altro. La maggior parte dei Paesi sta ancora elaborando gli strumenti necessari. La Germania è il primo Paese europeo ad aver disciplinato l’attuazione della RED, con la Biokraftstoff-Nachhaltigkeitsverordnung13 (per i carburanti) e la Biomassestrom-Nachhaltigkeitsverordnung14 (per i combustibili liquidi). Entrambi questi atti concretizzano il riconoscimento delle prove che garantiscono il rispetto dei criteri di sostenibilità della RED. È inoltre prescritta la verifica indipendente mediante sistemi di certificazione. Finora la Svezia aveva seguito un’altra strada: nel 2007, il governo aveva infatti concluso con il Brasile un contratto di acquisto di bioetanolo ricavato da canna da zucchero.
Tutte le iniziative in Europa (e nel resto del mondo) si basano sul principio della promozione. Attualmente non sono prese in considerazioni restrizioni della commercializzazione.
Il Comitato europeo di normalizzazione (CEN) ha recepito parti della RED e sta elaborando uno standard corrispondente.15 Attualmente, i lavori del CEN si concen-
11 Cfr. la cosiddetta «Cross-Compliance», detta anche condizionalità obbligatoria, in base a cui i pagamenti diretti agli agricoltori sono vincolati all’adempimento di condizioni in materia di protezione dell’ambiente, sicurezza alimentare, salute animale e vegetale, protezione degli animali nonché mantenimento della superficie agricola utile in buone condizioni agronomiche e ambientali (ai sensi del regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell’ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori)
12 Cfr. art. 18 par. 1 e 3 della direttiva 2009/28/CE
13 Bundesgesetzblatt Teil I G 5702, Bonn 5.10.2009 Nr. 65; Verordnung über Anforderungen an eine nachhaltige Herstellung von Biokraftstoffen
14 Bundesgesetzblatt Teil I, Bonn 29.7.2009 Nr. 46: Verordnung über Anforderungen an eine nachhaltige Herstellung von flüssiger Biomasse zur Stromerzeugung
15 In particolare in relazione agli articoli 17 e 18 della direttiva 2009/28/CE