Avamprogetto e rapporto

Consultazione 2010/49: Revisione parziale del Codice delle obbligazioni (sanzione in caso di disdetta abusiva o ingiustificata) · 38 pagine

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nel 2002124. Il lavoratore licenziato indebitamente ai sensi di queste leggi può essere reintegrato e beneficiare del pagamento degli arretrati del salario a partire dal licenziamento125.

I tribunali hanno inoltre sviluppato altre eccezioni alla libertà di licenziare senza motivo. Quelle principali rientrano in tre categorie126. La cosiddetta eccezione della politica pubblica (public policy) permette di valutare la liceità del licenziamento in relazione all’interesse pubblico o a interessi collettivi chiaramente espressi. In tale contesto la maggior parte degli Stati si limita alle regole costituzionali, legali o emanate da un’autorità amministrativa. Questa eccezione è applicata dalla maggior parte degli Stati americani. La seconda si fonda sull’esistenza di una clausola contrattuale implicita che prevede che il licenziamento avvenga per un motivo giustificato. Tale eccezione preserva la libertà contrattuale nella misura in cui il datore di lavoro può proporre delle clausole esplicite che salvaguardano il diritto di disdire il contratto di lavoro senza motivo. Anche questa seconda eccezione è applicata dalla maggioranza degli Stati. La terza, applicata da una minoranza degli Stati, consiste in una regola non scritta che impone di agire in buona fede e in modo equo (fair dealing). Secondo l’interpretazione dei tribunali, tale regola può implicare l’esigenza di un motivo giustificato di licenziamento o impedire il licenziamento in malafede o doloso. Se sono contemplate, queste eccezioni danno diritto a una riparazione che può consistere nella reintegrazione del lavoratore al suo posto di lavoro e nel versamento degli arretrati del salario, nel rimborso dei danni o in un’indennità per torto morale o punitiva, se il dolo è ammesso127.

I diritti sindacali e di negoziazione collettiva sono retti dal National Labor Relations Act del 1935128. Il datore di lavoro non può far dipendere l’occupazione dei suoi lavoratori dall’adesione o meno a un sindacato e non può licenziarli o discriminarli in altro modo perché agiscono in virtù della legge129. Se l’atto discriminatorio consiste nel licenziare il lavoratore, quest’ultimo può essere reintegrato al suo posto di lavoro e possono essergli versati gli arretrati del salario130.

Gran Bretagna

La parte 10 dell'Employment Rights Act 1996 disciplina le condizioni e le conseguenze di un licenziamento abusivo del lavoratore (unfair dissmissal) e si applica al licenziamento ordinario o con effetto immediato (art. 95 cpv. 1 lett. a). Il diritto di non essere licenziati abusivamente previsto dall’articolo 94 si applica soltanto se il rapporto di lavoro è durato due anni fino alla data della fine del contratto (art. 108, cpv. 1). Sono previste eccezioni in particolare se si tratta di licenziamenti di rappresentanti dei lavoratori (art. 108 cpv. 3 lett. c e f) o di amministratori di un fondo pensioni (art. 108 cpv. 3 lett. e).

124 Su quest’ultimo punto cfr. il Rapporto esplicativo relativo alla revisione parziale del diritto delle obbligazioni (protezione in caso di segnalazione di irregolarità da parte del lavoratore), n. 1.6.3

125 P.es., Civil Rights Act del 1964, 42 USC 2000e-5, lett. g, n. 1; legge Sarbanes-Oxley, 18 USC 1504, c, 2, A e B

126 Su tali eccezioni cfr.: Charles J. Muhl, The employment-at-will doctrine: three major exceptions, Monthly Labor Review, Janvier 2001, 3 segg.

127 OIL, Diritti nazionali, Etats-Unis, http://www.ilo.org/public/english/dialogue/ ifpdial/info/termination/countries/usa.htm

128 29 USC, Capitolo 7, Sottocapitolo II

129 29 USC 158, a, 3 et 4

130 29 USC 160, c