Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/16: Modificazione del' Ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn), del'Ordinanza concernente le formazioni per la detenzione e il trattamento degli animali e del'Ordinanza sulla detenzione di animali da reddito e di animali domestici · 35 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 29Fedlex · Rapporto esplicativo
La luce naturale è di importanza vitale per il metabolismo della vitamina D, del calcio e del fosforo nonché per la salute neuronale (funzione dei neurotrasmettitori), la funzione renale e il benessere. L‟assenza di luce naturale può provocare a medio e a lungo termine depressioni e fenomeni di carenza. Per questo motivo, in linea di massima, tutti i vertebrati dovrebbero essere tenuti in luoghi illuminati da luce naturale. Questa prescrizione non è assolutamente applicabile agli animali il cui modo di vivere non è direttamente connesso con la luce naturale, come ad esempio la famiglia delle talpe (Talpidae) o la maggior parte delle specie dell‟ordine delle civette (Strigiformes). Le eccezioni in tal senso sono rappresentate dalle specie attive di giorno e al crepuscolo, come la civetta delle nevi, l‟ulula o il gufo di palude.
Tabella 1
La distinzione dei tenrec tra specie piccole e specie grandi viene sostituita da una suddivisione secondo il peso. Ciò consente di fare chiarezza nell‟applicazione e agevola l‟esecuzione.
Sia i daini nella categoria cervi di media taglia che le renne nella categoria cervi di grossa taglia non necessitano di fango. Per tale motivo queste categorie vengono escluse dal requisito particolare (29).
Requisito particolare„ 34
Le femmine degli uistitì partoriscono solitamente gemelli biovulari. Già da 5 a 8 mesi dopo la loro nascita i prossimi piccoli possono essere messi al mondo. A un‟età che varia tra 12 e 18 mesi gli animali giovani ancora subadulti raggiungono la maturità sessuale e a partire da tale età non sono più considerati prole adulta accettata, ma singoli animali che vivono individualmente. Al più tardi da tale momento i parchi dovrebbero essere ingranditi in modo adeguato nella misura in cui una convivenza delle diverse generazioni viene tollerata dai genitori di questi animali.
Furetti tenuti come animali da compagnia, nuovo ,requisito particolare„ 55
I furetti, che corrono molto volentieri, necessitano di una superficie di movimento possibilmente ampia anche all‟interno del loro parco temporaneo. Anche se una superficie rialzata (ripiano) costituisce un arricchimento del parco (Enrichment), essa non può andare a scapito della superficie complessiva del parco e del suo volume. L‟altezza (distanza) tra il suolo e il soffitto o tra il ripiano e il soffitto deve permettere agli animali di stare in posizione eretta: nel caso dei furetti si tratta di un comportamento che si verifica di frequente. Inoltre la superficie di base e il ripiano devono essere collegati in modo percorribile dagli animali.
Al massimo 1/3 della superficie di base del parco può essere offerto sotto forma di un ripiano rialzato. Questa superficie può modificare il volume minimo soltanto in misura proporzionale. L‟altezza interna utilizzabile tra il ripiano e il soffitto deve corrispondere almeno alla semplice lunghezza del corpo (senza coda).
46 (cincillà) e 47 (tamia)
Attualmente le superfici supplementari previste per altri animali vicini al cincillà e al tamia sono erroneamente stabilite come per i piccoli roditori, ma dovrebbero corrispondere a quelle dei porcellini d‟India.