Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/95: Revisione parziale della legge sui cartelli (LCart) · 35 pagine
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un controllo sulla base del valore dell’operazione non è giustificabile per l’economia francese. Viceversa, il 9 luglio 2018 le autorità austriache e tedesche della concorrenza hanno pubblicato la versione finale della loro guida comune alla nuova soglia del valore dell’operazione in risposta alle basi introdotte nel loro rispettivo diritto nazionale42. Questa soglia del valore dell’operazione è sottesa ad analizzare le concentrazioni nelle quali l’impresa target non ha (ancora) raggiunto valori rilevanti del fatturato, ma ha un elevato potenziale di mercato in termini di politica della concorrenza, il che si riflette solitamente nel valore della controprestazione43.
2.1.2 Rafforzamento del diritto civile in materia di cartelli
Il rafforzamento del diritto civile in materia di cartelli, utilizzato molto raramente nella prassi attuale, può rivelarsi utile per garantire una protezione efficace della concorrenza. Oltre a offrire la possibilità di risarcire a tutte le parti interessate i danni derivanti da limitazioni della concorrenza, il diritto civile in materia di cartelli è importante anche per un’applicazione efficace del diritto della concorrenza in senso generale. Il suo rafforzamento consentirebbe alla COMCO di concentrarsi ancora meglio sui casi di particolare interesse pubblico.
Tuttavia, i processi civili per violazioni del diritto sui cartelli sono molto rari nella prassi in Svizzera. Coloro che sono interessati da limitazioni illecite alla concorrenza preferiscono spesso la procedura amministrativa, sostanzialmente gratuita, anche se questa strada preclude loro la possibilità di avanzare pretese di risarcimento del danno, riparazione morale e consegna dell’utile. La presente revisione si prefigge dunque di incentivare il ricorso alla procedura di diritto civile mediante modifiche conformi al sistema. Al riguardo il Consiglio federale riprende gli elementi della mancata revisione del 2012. Infine, l’impianto legislativo svizzero in materia di cartelli è configurato in modo piuttosto rudimentale nel raffronto internazionale44. Tra l’altro vale la pena di menzionare che sono del tutto positive le esperienze sinora compiute nell’UE, dove il diritto civile sui cartelli è stato continuamente rafforzato negli ultimi anni con l’adozione della direttiva UE sul risarcimento del danno antitrust45.
Nell’ambito del diritto civile sui cartelli sono stati proposte le seguenti modifiche:
la legittimazione attiva che consente di intervenire nelle questioni legate al diritto dei cartelli deve essere estesa a tutti coloro che sono minacciati o lesi nei loro interessi economici da una limitazione illecita della concorrenza, quindi anche ai consumatori e agli enti pubblici (p. es. i committenti pubblici). Secondo l’articolo 12 capoverso 1 LCart, solo le imprese a cui è impedito l’accesso o l’esercizio della concorrenza da una limitazione illecita della stessa sono legittimate a intentare un’azione civile;
in analogia con il progetto di revisione del 2012, il Consiglio federale propone la sospensione del termine di prescrizione applicabile alle azioni civili intentate per limitazione illecita della concorrenza dall’avvio dell’inchiesta della COMCO fino all’entrata in vigore della decisione. Ciò significa che le parti lese hanno più tempo per far valere pretese civili;
alle tre azioni previste dal diritto in vigore in relazione a limitazioni illecite della concorrenza (art. 12 cpv. 1 LCart) si aggiunge il diritto di far constatare l’illiceità della
42 Cfr. comunicato stampa del 9 luglio 2018 del Bundeskartellamt «Gemeinsamer Leitfaden zur neuen Transaktionswert-Schwelle in der Fusionskontrolle – finale Version in Österreich und Deutschland veröffentlicht».
43 Le pertinenti disposizioni si trovano nel § 19 capoverso 1a numero 3 della legge tedesca contro le limitazioni della concorrenza (Gesetz gegen Wettbewerbsbeschränkungen, GWB) e nel § 9 capoverso 4 numero 3 della legge austriaca sui cartelli (Kartellgesetz, KartG).
44 Per esempio, nell’UE sono stati adottati numerosi strumenti per agevolare le procedure in materia nell’ottica di un’armonizzazione minima degli ordinamenti nazionali di diritto civile e nella sostanza posti in vigore nei singoli Stati membri entro la fine del 2016, cfr. Direttiva 2014/104/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 novembre 2014, relativa a determinate norme che regolano le azioni per il risarcimento del danno ai sensi del diritto nazionale per violazioni delle disposizioni del diritto della concorrenza degli Stati membri e dell’Unione europea, GU. L349 del 5 dic. 2014, pag. 1 (di seguito: direttiva UE sul risarcimento del danno antitrust).
45 Cfr. riferimento alla nota 44.