Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/95: Revisione parziale della legge sui cartelli (LCart) · 35 pagine

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concentrati sarebbe opportuno riservare un’attenzione particolare agli effetti dannosi delle concentrazioni, come l’aumento dei prezzi, il deterioramento della qualità o l’estromissione dei concorrenti. Il Consiglio federale propone quindi che il test di rilevamento delle posizioni dominanti qualificate, attualmente utilizzato dalla COMCO, sia sostituito dal test SIEC, che non si concentra più unicamente sui casi di posizione dominante sul mercato, bensì riguarda tutte le concentrazioni che intralciano la concorrenza in misura notevole.

L’esame degli abusi di posizione dominante secondo l’articolo 7 LCart è certamente uno strumento che consente di mitigare o correggere a posteriori determinati effetti nocivi sulla concorrenza. Questo esame non può tuttavia sostituire un controllo strutturale come quello in materia di concentrazioni. È essenziale considerare più rigorosamente di oggi gli effetti nocivi, ossia unilaterali27 e coordinati28 di una concentrazione, pur attribuendo un ruolo adeguato ai vantaggi in termini di efficienza. Nell’ambito del test SIEC sono tenuti in considerazione anche gli effetti unilaterali al di sotto della soglia di posizione dominante. Viene unanimemente riconosciuto a livello internazionale che il controllo delle concentrazioni deve fornire strumenti adeguati per impedire ogni concentrazione che costituisca un intralcio significativo alla concorrenza29. In particolare nell’ambito dell’economia digitale e delle piattaforme online, l’attenzione a livello internazionale si concentra sulla necessità di intervenire anticipatamente su questi mercati.

La riforma del controllo delle concentrazioni era già stata proposta nell’ambito della revisione della LCart del 2012. In seguito alla decisione del 2016 del Consiglio federale di riproporre questa riforma, sono stati commissionati due studi per approfondire le conseguenze di un passaggio al test SIEC. Il primo studio30 fornisce una visione d’insieme delle regole relative al controllo delle concentrazioni in vigore in Svizzera e nell’UE e dimostra che il passaggio al test SIEC è giustificato in un’ottica economica. Giunge inoltre alla conclusione che l’introduzione in Svizzera di un controllo delle concentrazioni equivalente a quello utilizzato nell’UE potrebbe contribuire a ridurre le tendenze alle concentrazioni sui mercati. Il secondo studio31 analizza ipoteticamente, sulla base di un confronto con la prassi nell’UE, fino a che punto i casi in Svizzera avrebbero potuto essere valutati diversamente. In alcuni casi, il ricorso al test SIEC avrebbe potuto condurre a decisioni più rigorose o, addirittura, a vietare fusioni in considerazione del danno potenziale di determinate concentrazioni32. Dallo studio risulta che i test come il SIEC sono più idonei e più efficaci nel contesto di un’economia digitale, poiché si basano meno su dati strutturali (come le quote di mercato) rispetto ai test di rilevamento delle posizioni dominanti qualificate.

Un’alternativa all’introduzione del test SIEC consisterebbe nell’adeguare il test attuale concentrandolo sulla creazione o sul rafforzamento di una posizione dominante, mentre si

27 Per «effetti unilaterali» si intende il fatto che le imprese coinvolte nella concentrazione possono essere incentivate a modificare le condizioni di mercato, se la pressione della concorrenza diminuisce in seguito a una concentrazione o, addirittura, si instaura una posizione dominante. Per esempio, potrebbero aumentare i prezzi, con un conseguente adeguamento delle pratiche adottate dalle altre imprese attive su questo mercato, che potrebbero aumentare i prezzi a loro volta. La plausibilità di questi timori è confermata da studi empirici: gli effetti unilaterali producono in media aumenti dei prezzi dal 5 al 7 per cento (cfr. Swiss Economics, 2017, Einführung des SIEC- Tests: Auswirkungen auf die Schweizer Fusionskontrolle (di seguito «studio Swiss Economics»), pag. 12 segg.; consultabile all’indirizzo: www.seco.admin.ch > Servizi e pubblicazioni > Concorrenza e servizio pubblico > Legge sui cartelli).

28 Si descrive come «effetti coordinati» una situazione in cui una concentrazione comporta una diminuzione del numero di imprese sul mercato e induce le imprese rimanenti a coordinare le loro pratiche a scapito dei loro clienti.

29 Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), 2020, Merger Control in the Time of COVID-19; OCSE, 2020, Merger Control in Dynamic Markets; International Competition Network (ICN), 2017, Recommended Practices for Merger Analysis; OCSE, 2016, Executive Summary of the Roundtable on Jurisdictional Nexus in Merger Control Regimes; OCSE, 2013, Report on Country Experiences with the 2005 OECD Recommendation on Merger Review.

30 Studio Swiss Economics, 2017 (cfr. nota 27).

31 Polynomics e Prager Dreifuss, 2020, Juristisch-ökonomisches Gutachten zum Einfluss des SIEC-Tests auf die Fusionspraxis der Wettbewerbsbehörden (di seguito: studio Polynomics e Prager Dreifuss); consultabile all’indirizzo: www.seco.admin.ch > Servizi e pubblicazioni > Concorrenza e servizio pubblico > Legge sui cartelli.

32 Cfr. studio Polynomics e Prager Dreifuss, 2020, pag. 11 segg. (acquisizione di Steffen-Ris Holding AG da parte di Fenaco) e pag. 14 segg. (acquisizione di Denner da parte di Migros).