Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/95: Revisione parziale della legge sui cartelli (LCart) · 35 pagine

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5 Ripercussioni

5.1 Ripercussioni per la Confederazione

Le ripercussioni finanziarie per la Confederazione derivano unicamente dall’attuazione della mozione 16.4094 Fournier in merito all’introduzione di spese ripetibili anche nelle procedure amministrative di prima istanza. Se le autorità in materia di concorrenza sospendono un’inchiesta completamente o in parte senza conseguenze, alle imprese in questione saranno versate spese ripetibili, a carico dello Stato, anche in prima istanza.

Negli ultimi 15 anni la COMCO ha svolto inchieste contro circa 350 imprese. La richiesta formulata nella mozione 16.4094 Fournier sarebbe stata applicabile a una sessantina di casi. Inoltre, numerosi procedimenti giudiziari (circa 100) sono attualmente pendenti, pertanto il numero delle spese ripetibili, teoriche per il passato, aumenterà ancora. In assenza di precedenti, attualmente non è possibile fornire informazioni attendibili sul costo medio delle indennità per ogni caso. Le parti non devono neppure trasmettere note spese alla COMCO. Il Consiglio federale stima che le conseguenze sui costi potrebbero variare notevolmente da un caso all’altro. Inoltre, le procedure fondate sul diritto in materia di cartelli sono spesso onerose e rivolte contro numerose parti, il che può condurre a spese ripetibili elevate. Tuttavia, dovranno essere pagati soltanto i costi effettivi e non forfait per singolo caso, dal momento che le procedure sono troppo diverse per applicare un importo forfettario.

Si conoscono soltanto i costi a carico delle autorità in materia di concorrenza nell’ambito delle procedure di sanzione e fatturati alle imprese in questione. Le spese della COMCO e della sua segreteria ammontano in media a 124 880 franchi93 per impresa e per procedura d’inchiesta, tuttavia è presumibile che le spese sostenute dalle parti nelle procedure amministrative di prima istanza siano spesso più elevate di quelle a carico delle autorità in materia di concorrenza, soprattutto perché le prime non usufruiscono degli effetti di sinergia. Come menzionato in precedenza, negli ultimi 15 anni l’indennità richiesta dalla mozione 16.4094 Fournier per le procedure amministrative di prima istanza sarebbe stata applicabile a una sessantina di casi, quindi in media quattro casi l’anno. Per definire la voce da inscrivere nel preventivo del DEFR o della COMCO e tenendo conto delle suddette procedure di ricorso ancora in sospeso, è opportuno prevedere due ulteriori casi l’anno come margine di sicurezza. Per il momento, sono noti soltanto i costi della COMCO e della sua segreteria, pari in media a 124 880 franchi per impresa e per procedura d’inchiesta. Di conseguenza, per il preventivo si stima il quadruplo di tale importo per le spese ripetibili generalmente massime, ossia 500 000 franchi per impresa che ha vinto una causa. Ne risulterebbe un preventivo annuo per l’allocazione delle spese nelle procedure amministrative di prima istanza di 3 milioni di franchi. Questi importi appaiono accettabili rispetto alle entrate che le sanzioni generano per la Confederazione. Nel periodo 2010–2020 i ricavi ordinari a consuntivo risultanti dalle sanzioni ammontano a 52 257 203 franchi, i ricavi straordinari a 594 269 105 franchi. In totale, hanno dato adito a sanzioni 47 casi, da dieci dei quali sono risultati i ricavi straordinari. Nella media pluriennale, la Confederazione incassa quindi circa 1,4 milioni di franchi per ogni caso se si contano soltanto i ricavi ordinari e 13,7 milioni di franchi per caso considerando anche i ricavi straordinari delle sanzioni, ma queste cifre variano notevolmente a seconda del periodo considerato. Non è altresì da escludere che la possibilità di computare le pretese di diritto civile nel calcolo delle sanzioni di diritto amministrativo porti a una riduzione delle entrate della Confederazione.

La revisione parziale della LCart non dovrebbe avere ripercussioni sull’effettivo del personale della Confederazione. Le spese supplementari indotte da alcuni adeguamenti legislativi (p. es. controllo delle concentrazioni di imprese, procedura di opposizione, considerazione delle prestazioni di risarcimento di danni) possono essere compensate dalle risorse esistenti. In particolare, non comporterebbe spese supplementari o aumenti di organico presso le autorità garanti della concorrenza (COMCO e la sua segreteria) e i tribunali federali (Tribunale federale e Tribunale amministrativo federale). Tuttavia, l’introduzione del test SIEC per le concentrazioni di imprese potrebbe implicare un sovraccarico di lavoro nella fase di attuazione per la COMCO e la sua segreteria94. Gli adeguamenti di diritto materiale nell’ambito del controllo delle

93 Calcoli basati sui dati della COMCO.

94 Cfr. studio Swiss Economics, 2017, pag. 47.