Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/95: Revisione parziale della legge sui cartelli (LCart) · 35 pagine
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potrebbe rinunciare all’analisi della potenziale soppressione di una concorrenza efficace. Tuttavia, questa tipologia di test, cosiddetto test di dominanza semplice, non terrebbe conto degli sviluppi degli standard internazionali né porterebbe a un’armonizzazione con la prassi dell’UE. Era applicato dall’UE in passato e utilizzato dalla Germania fino al 2013. Gli unici Stati membri dell’UE che lo utilizzano tuttora sono l’Austria e l’Italia.
Evitare sovrapposizioni di compiti in caso di concentrazioni internazionali
L’attuale controllo delle concentrazioni annunciate a livello internazionale mobilita troppe risorse. Spesso le concentrazioni transfrontaliere di imprese di una certa dimensione che operano a livello internazionale sono oggi annunciate e sottoposte a esame parallelamente in diversi Stati. Ciò causa un sovraccarico di lavoro in particolare per le imprese, spesso senza che la procedura condotta in Svizzera generi valore aggiunto33. Il Consiglio federale propone quindi una semplificazione dell’obbligo di annuncio delle concentrazioni transfrontaliere di imprese per i mercati che comprendono la Svizzera e, almeno, lo SEE. Ciò potrebbe evitare che le concentrazioni siano esaminate parallelamente dalle autorità della concorrenza dell’UE e della Svizzera e consentirebbe di risparmiare risorse (finanziarie e di personale) sia per le imprese che per le autorità della concorrenza.
Armonizzazione delle proroghe dei termini
È previsto di armonizzare le proroghe dei termini con quelle dell’UE per semplificare le procedure internazionali se un esame del progetto di concentrazione è necessario anche in Svizzera a causa della delimitazione geografica del mercato.
Applicazione dello standard dinamico di benessere dei consumatori
Lo standard di benessere applicato nell’ambito dell’analisi dei guadagni di efficienza determina come sono considerati questi vantaggi. Si ripercuote dunque sul livello della soglia di intervento per il controllo delle concentrazioni. In generale si distingue tra due standard di benessere: lo standard di benessere dei consumatori34 e lo standard di benessere globale35.
In Svizzera la LCart è fondamentalmente orientata al benessere globale, quindi sarebbe logico considerare questo standard nell’ambito del controllo delle concentrazioni poiché tiene conto degli effetti economici globali. Tuttavia, l’applicazione pratica dello standard di benessere globale in relazione con il controllo delle concentrazioni è difficile perché, oltre agli effetti sul surplus del consumatore, devono essere determinate anche le conseguenze per il surplus dei produttori, ossia delle parti interessate dalla concentrazione e dei loro concorrenti. Un’analisi così dettagliata è difficile da svolgere, soprattutto se si considerano i termini posti al controllo delle concentrazioni. Appare dunque opportuno orientarsi allo standard del benessere del consumatore applicato nell’UE anche nell’ottica di un’armonizzazione. A differenza dell’UE e per salvaguardare i vantaggi economici dello standard del benessere globale, il Consiglio federale propone tuttavia di applicare uno standard dinamico di benessere dei consumatori. Si tratta di una forma ibrida di standard di benessere dei consumatori e dei produttori che considera la massimizzazione a lungo termine del benessere dei consumatori.
Su questo punto l’armonizzazione con le pertinenti disposizioni dell’UE non è dunque piena, ma consente di prendere in considerazione importanti effetti economici a lungo termine. Tale scostamento rispetto al diritto europeo è giustificato anche dal fatto che la legislazione svizzera in materia di cartelli mira prima di tutto a salvaguardare la concorrenza e non specificamente alla protezione di determinate categorie di attori.
33 Cfr. gruppo di valutazione Legge sui cartelli, 2008, controllo delle concentrazioni, verifica della necessità di una revisione, rapporto di progetto P17 della valutazione LCart secondo l’art. 59a LCart, Berna, pag. 38 segg.
34 Questo standard considera come criterio di valutazione l’evoluzione dei prezzi attesa dai fornitori sul mercato in questione. Nel diritto europeo in materia di cartelli la nozione di «consumatore» non comprende solo gli utenti finali, ma anche le imprese situate sui livelli di mercato a valle.
35 Una concentrazione può essere consentita sulla base dello standard di benessere globale se il benessere aumenta complessivamente per il consumatore e il produttore.