Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/36: Revisione parziale della Legge federale sul Tribunale federale (Legge sul Tribunale federale, BGG) · 37 pagine
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in parentesi soltanto il rimando all’articolo 44 della Convenzione del 4 novembre 1950100 per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), ma anche un comitato può pronunciarsi in via definitiva sul merito di un ricorso sempre che vi sia una giurisprudenza consolidata della Corte EDU (art. 28 cpv. 1 lett. b CEDU). Il Tribunale federale ha giustamente rilevato che niente fa supporre che il legislatore in- tendesse escludere le sentenze dei comitati dall’attuazione nel diritto interno, in con- trasto con l’articolo 46 paragrafo 1 CEDU. La norma deve contemplare tutte le sen- tenze definitive, pertanto l’avamprogetto rinuncia al rimando restrittivo all’articolo 44 CEDU.
3.2 Modifica di altri atti normativi
3.2.1 Legge del 14 marzo 1958 sulla responsabilità (LResp)
Secondo l’articolo 15 capoverso 1 LResp occorre il permesso del DFGP per promuo- vere un procedimento penale contro un funzionario per reati attenenti all’attività o alla condizione ufficiale del medesimo.
Spetta al procuratore generale della Confederazione accordare il permesso per il per- sonale del Ministero pubblico della Confederazione da lui nominato (lett. d). Le dispo- sizioni vigenti non consentono di stabilire in modo chiaro se il ricorso al Tribunale am- ministrativo federale è ammissibile nei casi in cui il procuratore generale rifiuti di accor- dare il permesso. L’articolo 15 capoverso 5 primo periodo LResp specifica che «contro il diniego dell’autorizzazione da parte del Dipartimento federale di giustizia e polizia o della Delegazione amministrativa dell’Assemblea federale è ammesso il ricorso al Tri- bunale amministrativo federale»; l’articolo 33 lettera a LTAF ammette il ricorso al Tri- bunale amministrativo federale «contro le decisioni del Consiglio federale e degli organi dell’Assemblea federale in materia di rapporti di lavoro del personale federale, com- preso il rifiuto dell’autorizzazione a procedere penalmente». Da un lato queste due di- sposizioni non menzionano il procuratore generale; dall’altro l’articolo 33 lettera cquater LTAF ammette il ricorso al Tribunale amministrativo federale contro le decisioni «del procuratore generale della Confederazione in materia di rapporti di lavoro dei procura- tori pubblici federali da lui nominati e del personale del Ministero pubblico della Confe- derazione» senza accennare a un eventuale rifiuto dell’autorizzazione.
Come ha constatato anche il Tribunale amministrativo federale, il legislatore intendeva ammettere il ricorso contro il diniego da parte del procuratore generale di autorizzare l’azione penale e a tal riguardo gli articoli 33 lettera a LTAF e 15 capoverso 5 LResp presentano un’imprecisione101, che va corretta in entrambe le disposizioni. Il nuovo ar- ticolo 15 capoverso 5 LResp fa menzione esplicita del procuratore generale.
Le stesse osservazioni valgono mutatis mutandis anche per gli articoli 15 capoverso 1 lettera c LResp e 33 lettera cquinquiesLTAF, entrambi vertenti sulle decisioni dell’autorità
100 RS 0.101
101 Cfr. sentenza TAF A-1500/2023 del 12 ott. 2023 consid. 2.1.