Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/81: Seconda fase delle revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT) · 35 pagine
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Lettera ater
Il poter disporre di un alloggio, esigenza fondamentale in una società, è sempre meno un’evidenza: il forte aumento dei prezzi del mercato immobiliare mette a repentaglio le possibilità delle economie domestiche di soddisfare questa esigenza o rischia di relegarle ai margini. Il crescente spostamento verso le periferie urbane si traduce inoltre in un incremento del traffico. Anche l’auspicato sviluppo degli insediamenti verso l’interno può determinare un rincaro dei prezzi. Far sì che vi siano sufficienti alloggi per tutte le fasce della popolazione è diventato pertanto un compito strategico di uno sviluppo sostenibile degli insediamenti. Il principio pianificatorio introdotto nella disposizione in oggetto è finalizzato a sollecitare le autorità di pianificazione ad adottare misure tese a soddisfare il fabbisogno di alloggi delle economie domestiche a basso reddito. Le misure più efficaci dovrebbero collocarsi a livello comunale. Al riguardo, il «sistema modulare» dell’UFAB4 presenta, sulla base di casi di studio, dieci provvedimenti con relativi fattori di successo e ostacoli, tra cui per esempio l’imposizione di quote nell’ambito della pianificazione dell’utilizzazione o la creazione di incentivi sotto forma di privilegi di costruzione.
La lettera ater crea inoltre la base legale in virtù della quale in futuro anche la costruzione d’abitazioni d’utilità pubblica sarà considerata alla stregua di una misura di pianificazione del territorio ai sensi dell’articolo 5 capoverso 1ter LPT e, come tale, potrà essere finanziata con il prodotto dell’imposta sul valore aggiunto.
Lettera b
Accanto alle immissioni nocive o moleste già menzionate nel diritto in vigore, ovvero l’inquinamento dell’aria, il rumore e le scosse, sono stati introdotti gli incidenti rilevanti. In questo modo l’articolo 11a dell’ordinanza del 27 febbraio 1991 sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (OPIR; RS 814.012), concernente il coordinamento con i piani direttori e di utilizzazione, può essere retto espressamente dalla legge sulla pianificazione del territorio.
Capoverso 3bis e 3ter
Il nuovo capoverso 3bis sancisce il principio dello sviluppo sostenibile del sistema dei trasporti, cosa che appare necessaria in quanto l’articolo 3 in vigore contiene unicamente principi pianificatori relativi agli ambiti del paesaggio, degli insediamenti, e degli edifici e impianti pubblici, ma non a quello dei trasporti. Per di più, il tema dello sviluppo del sistema dei trasporti non è previsto in nessun’altra disposizione a livello federale.
Per «sistema dei trasporti» si intende sia il traffico passeggeri che il traffico merci su strada, inclusi tutti i vettori di trasporto, ovvero i trasporti pubblici, il traffico motorizzato privato e il traffico lento.
Lo sviluppo del sistema dei trasporti ai sensi della formulazione proposta non è da equiparare né a un aumento né a una sistemazione delle infrastrutture di traffico: come indicato esplicitamente nella capoverso 3ter, deve avere la precedenza, infatti, l’ottimizzazione delle infrastrutture di traffico
esistenti.
L’applicazione sistematica, da parte delle autorità federali, cantonali e comunali, dei principi di cui ai capoversi 3bis e 3ter in sede di pianificazione e gestione delle infrastrutture stradali e ferroviarie si tradurrà, nel lungo termine, in una riduzione dei costi di costruzione, manutenzione ed esercizio.
Capoverso 5
Con il suo inserimento nell’articolo 3 LPT, l’analisi degli interessi concernenti il sottosuolo assurge a principio pianificatorio generale di cui, in quanto tale, le autorità di ogni livello coinvolte nella
pianificazione del territorio devono tenere conto, laddove opportuno e necessario. Le decisioni
4 «Alloggi a prezzi moderati – un sistema modulare per città e Comuni», UFAB, 2013.